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Discussione: autovettura senza documenti

  1. #1
    Member delfino is on a distinguished road L'avatar di delfino
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    autovettura senza documenti

    Ne ho sentite tante, questa però è molto curiosa, perché una cosa
    semplicissima diventa un affare quasi di stato..

    Centenaria che vive sola, senza parenti prossimi, né si ha notizia di
    parente alcuno, che fino quasi a 97 anni guida ancora la sua piccola
    utilitaria Fiat ovviamente d'epoca.
    Poi, ritirandosi dalla guida, vende la vettura a un conoscente che ne
    apprezza il fatto che è una vettura conservata e uniproprietaria, il valore
    è minimo poiché non suscita alcun interesse, viene pagata 1000 euro. La
    signora nel ricevere i soldi firma una carta al compratore, una sorta di
    atto di vendita, promettendo che nel giro di poco avrebbe firmato la
    vendita, anche perché l'autovettura ormai ferma da un anno aveva necessità
    di una ripassata generale in officina e quindi anche il compratore si è
    preso tempo per fare il passaggio. I documenti li teneva la signora.

    Sfortuna vuole che la nonnina muore prima di firmare il passaggio e questi
    documenti (libretto a pagine e foglio complementare) non si trovano più!

    Il proprietario, che viene a essere proprietario per possesso senza essere
    intestatario al PRA, si reca al PRA mostrando l'atto di vendita scritto
    privatamente per dimostrare che la vettura l'ha pagata, ma il PRA dice che
    senza documenti in originale non può avvalersi della vendita ex Art.2688.
    Chiede allora "Come devo fare?" e al PRA rispondono che gli eredi della
    signora devono accettare l'eredità, consistente in questo caso
    nell'autovettura di cui si inseriranno i dati (telaio, targa), e poi dopo
    averla accettata recarsi al PRA per richiedere il duplicato del certificato
    di proprietà, provvedere alla vendita all'attuale possessore, il quale poi
    richiederà duplicato della carta di circolazione alla Motorizzazione.

    Discorso che fila liscio come l'olio...se non fosse che la signora NON ha
    eredi! O, meglio, non se ne ha notizia né si sa come rintracciarne almeno
    uno.

    Il possessore, a questo punto, potrebbe dichiararsi erede, ma dovrebbe
    scrivere un falso testamento, commettendo un reato, quindi, rimanendo nella
    legalità, questa via non è percorribile.

    Come se ne esce?

    Al PRA dicono "dovete cercare bene, da qualche parte i documenti originali
    ci saranno"...eh sì, grazie, ci voleva il PRA per dire questa perla di
    saggezza...

    Ringrazio anticipatamente chiunque mi potrà aiutare.

  2. #2
    Member camilla is on a distinguished road L'avatar di camilla
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    se non erro la legge riconose la parentela fino al 6o grado, quindi
    forse qualche erede ce l'ha.
    altrimenti eredita lo stato...

  3. #3
    Member delfino is on a distinguished road L'avatar di delfino
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    Ammesso che si riesca a trovare un parente entro il sesto grado nessuno
    garantisce che questo parente abbia intenzione di accollarsi l'onere di
    ereditare un'autovettura.

    Eredita lo Stato...mi devo rivolgere a Napolitano o a Monti per risolvere
    questa semplice questione?

  4. #4
    Member michele is on a distinguished road L'avatar di michele
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    E qualcuno dovra' accollarsi anche l'onere aggiuntivo di un successivo
    (anche se contemporaneo) passaggio all'attuale possessore.

  5. #5
    Member delfino is on a distinguished road L'avatar di delfino
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    Mi sono espresso male. E' chiaro che tutte le spese le sosterrebbe l'attuale
    possessore, l'erede che farebbe solamente il piacere di adoperarsi per
    risolvere il problema verrà gratificato con un regalo per il disturbo.
    Intendevo dire che pur pagando tutte le spese una persona potrebbe
    rispondere di non essere interessata per i più svariati motivi, magari
    perché pensa di doversi accollare tutta l'eventuale eredità, debiti inclusi
    se ve ne fossero. Cioè voglio dire non si può obbligare un parente, pure se
    fosse l'unico figlio, ad accettare un'eredità che non gli porta alcun
    beneficio.

    Mi chiedo se quel pezzo di carta, firmato dalla proprietaria quando era in
    vita, non possa valere come una sorta di testamento, di atto di vendita. Se
    si fosse trattato di un immobile si poteva trascrivere l'atto di vendita
    scritto anche in forma privata (mi sembra di ricordare che si possa fare),
    non mi capacito del perché non si possa fare per le autovetture.

  6. #6
    Member delfino is on a distinguished road L'avatar di delfino
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    Il PRA stesso ha detto che il passaggio, anche se doppio, incide poco,
    poiché trattandosi di vettura avente più di 30 anni rientra nelle
    agevolazioni per i veicoli storici e quindi gode dell'IPT ridotta a 51 euro
    circa. Per cui anche dovendo effettuare due passaggi di proprietà, più di
    200/250 euro non si spendono.

  7. #7
    Member bellanonna is on a distinguished road L'avatar di bellanonna
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    Come se ne esce?

    Chi ha la chiave dell'auto?

  8. #8
    Member delfino is on a distinguished road L'avatar di delfino
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    Entrambe le chiavi dell'autovettura le ha il possessore, perché l'auto è
    sua, è stata acquistata, pagata 1000 euro, e la proprietaria gli ha firmato
    un atto di vendita privato del tipo "io sottoscritta proprietaria della
    vettura T vendo al sig. X la mia autovettura targa telaio per la somma di
    euro 1000 che ricevo e di cui rilascio quietanza, come convenuto il
    passaggio di proprietà lo faremo in una data di comune accordo che
    stabiliremo"....luogo, data, firme di venditore e acquirente.

    Poi però nel frattempo la venditrice proprietaria è deceduta e va a sapere
    chi, fra le persone che sono entrate nella sua abitazione si sia sbarazzato
    dei documenti che non si sono più trovati. E nessuno mai ha rivendicato la
    proprietà della vettura.

    Per cui ora la persona che possiede quest'auto non la può utilizzare in
    quanto senza documenti e non li può richiedere duplicati per i motivi che ho
    già scritto sopra. Né può reimmatricolarla, rimuovendo le attuali targhe,
    perché il telaio di questa vettura risulta regolarmente immatricolato con la
    targa originale.

  9. #9
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    Già dal diritto romano vale il principio "possideo quia possideo" che nel diritto italiano viene tradotto con l'espressione "il possesso vale titolo" e cioè colui che possiede una cosa, per il solo fatto di possederla, ne è presunto titolare.Nel caso esposto il possessore, oltre al possesso, ha anche un titolo di acquisto costituito dalla ricevuta di pagamento.

    Il valore in questione, appena 1000 euro, non giustifica procedure complesse e costose come l'attribuzione dell'eredità o un giudizio di accertamento che ordini al PRA la trascrizione a favore del nuovo proprietario.

    Il possessore potrà tenere l'auto come suo diritto e mantenere l'intestazione attuale; per evitare accuse di evasione fiscale (per esempio omesso pagamento del cosiddetto bollo, oggi tassa di proprietà) potrà scrivere una raccomandata al PRA spiegando di essere legittimo proprietario e invitando questo ufficio a regolarizzare tale posizione onde consentirgli di ottemperare agli oneri fiscali. Così facendo, si discarica di ogni responsabilità e, accantonando i relativi importi, potrà pagare in seguito se e quando richiesto il cosiddetto bollo.

    Nessun problema per l'assicurazione che può tranquillamente essere stipulata anche da un terzo che non sia il proprietario (tanto sarà solo un'assicurazione per la resposnabilità civile e non anche per furto e incendio, visto il valore del veicolo.)

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