+ Rispondi
Visualizzazione dei risultati da 1 a 4 su 4

Discussione: la storia di federico

  1. #1
    Member bellanonna is on a distinguished road L'avatar di bellanonna
    Registrato dal
    Jul 2012
    residenza
    roma
    Messaggi
    35
    Potenza della reputazione
    2944

    la storia di federico

    Federico ha 22 anni e tanto bisogno di lavorare. Decide di partire per Londra per trovare lavoro con la sua qualifica di cuoco.
    Trova alloggio in un ostello sopratutto perchè è l'unico posto che si può permettere economicamente. Prepara i curriculum e li presenta "a mano". Viene subito contattato da tre ristoranti: il primo, un ristorante italiano, ci rinuncia dopo una settimana di prova, sfrutta troppo i dipendenti. Il secondo e un ristorante inglese che fa parte di una catena molto famosa a Londra. Dopo la prova decidono di fargli il contratto a tempo indeterminato e Federico accetta: lo stipendio è buono e i turni di lavoro sono regolari.

    I mesi passono veloci conosce molti ragazzi giovani come lui, inglesi e anche molti italiani.
    Una sera di fine Luglio Federico e gli altri amici, escono per festeggiare il ritorno in patria di due di loro. Una bella cena, ma non finisce lì, proseguono la serata in un pub e si sa è anche una usanza del posto. Le birre scivolano giù che è un piacere anche perchè la digestione lo richiede, un po' meno il cervello. Si ritrovano a gironzolare per la città alle cinque del mattino con in corpo ancora molte birre e che cosa gli viene in mente a tutti per fare qualcosa? Camminare in quilibrio su un muro alto 2 metri, giusto così per vedere chi regge meglio la sbornia.
    Federico, nonostante i suoi piedoni da giocatore di Baschet, cade senza ripararsi con le mani, urla dal male e resta steso per terra. Gli amici pensano che sta scherzando:<<Ma dai, non fare lo stronzo, alzati!>> Lui ci riprova e ricade a terra.
    Chiamano l'ambulanza gli steccano la gamba per sospetta frattura e gli operatori sanitari gli chiedono se muove il piede:<<Ma certo che muovo il piede>> facedo vedere come lo muove in tutte le direzioni.
    In ospedale gli fanno le radiografie e la risonanza magnetica: frattura del piatto tibiale e rottura del legamento crociato ant. e laterale. Il medico del PS fa la stessa domanda:<<Muovi il piede?> e lui da la stessa risposta:<<Certo che lo muovo.>> facendo vedere come lo muove in tutte le direzioni.
    Viene ricoverato il ortopedia e operato due giorni dopo. E anche qui le stesse domande e la stessa risposta.

    Esce di sala operatoria con dei fissatori esterni che gli bloccano la gamba e un bendaggio che gli fascia tutto l'arto da metà coscia alla caviglia.
    Gli infermieri ogni ora passano a misurare i parametri vitali e anche il polso pedideo e gli fanno la solita domanda:<<Muovi il piede?>><<No, non lo muovo e non sento più nulla e come se fosse addormentato e ho anche molto dolore>>
    Per il dolore viene "montata" una pompa siringa con morfina diluita e nonostante il potente calmante continua a lamentarsi del dolore.
    Il monitoraggio dei parametri vitali con la solita domanda dura fino al giorno dopo, all'incirca 24 ore dopo. Fino a quando si presentano da Federico due chirurghi ortopedici, e due o tre infermieri. Viene fatto uscire la madre e due amici di Federico e dopo pochi minuti si sentono urla disumane uscire dalla stanza.
    Con l'aiuto di un interprete viene detto alla madre che il ragazzo ha avuto una complicanza post operatoria detta "sindrome compartimentale" e che hanno dovuto incidere le fascie muscolari senza anestesia d'urgenza altrimenti c'era il rischio di perdere l'arto per anossia dei tessuti dovuta alla compressione dei muscoli. La madre accetta tutto quello che le viene detto e ringrazia.

    Dopo dieci giorni viene dimesso con i fissatori esterni e dieci fraxiparine che dovrà imparare da solo a farsele. Per le medicazioni, passa a casa un mezzo dell'ospedale e poi lo riporta a casa.
    Nel frattempo la madre è tornata a casa in Italia e Federico si rende conto da subito che non è in grado di gestirsi da solo:<<Venite a prendermi presto, non riesco neppure a lavarmi!>>
    Passono però una ventina di giorni, perchè la compagnia aerea vuole l'autorizzazione al volo da parte del medico ortepedico che l'ha operato e lui si rende sempre irreperibile.
    La madre chiede a Federico come mai i medici gli hanno prescritto solo 10 fraxiparine, lei sa, dopo avere chiesto agli ortopedici italiani che va continuata fino alla rimozione dei fissatori. <<Mamma non lo sò, hanno detto dieci punture e poi basta. Dovo continuare con la morfina in compresse e basta.>>
    E' stato chiesto a Federico di telefonare all'ospedale per un ulteriore conferma, ma siccome il suo inglese era molto scarso, non l'ha fatto.

    Alla fine di Agosto, la madre di Federico torna a Londra e con una amica che vive là da molto tempo, per avere il certificato che attesti l'autorizzazione al volo. L'ottengono e (le venne consegnato del medico tirocinante)ma non è quello che volevano. In pratica venne scritto che Federico si assumeva tutta la responsabilità del rischio trombosi. L'unica prevenzione consigliata: una fraxiparina da 0'4 il giorno del volo da continuare per 40 giorni.

    All'imbarco per il volo riescì a passare per miracolo, solo perche la gamba non era più fasciata e si vedevano le barre dei fissatori entrare nella carne, coperte da una piccola medicazione. Se avesse avuto un gesso non sarebbe partito. E meno male che non hanno voluto leggere il certificato dell'ortopedico.

    Il giorno stesso dell'arrivo in Italia, andò al PS per dei dolori lancinanti al piede, dolori che aveva sempre avuto e che nelle visite per le precedenti medicazioni dichiararono "normali"
    Il medico delPS italiano lo visitò e notò sopratutto il piede "equino" cioè cadente in avanti. Praticamente senza la forza ne di alzarlo, ne di schiacciare. Diagnosi: tutto quello che già sapevano, in più si è aggiunto "deficit del nervo peroneale-tibiale" Tornò la solita domanda :<<Ma tu lo muovevi il piede prima dell'intervento?>> <<*****, LO MUOVEVOOOOO...>>
    <<Signora, domani ha la prenotatione con l'ortopedico di questo ospedale>>.

    Face la visita, venne confermato tutto e richiesta una emg per lo studio del nervo della gamba. A pagamento il giorno dopo e 200 euro.

    Diagnosi: emg piatta per nervo peroneale, minimo cenno per nervo tibiale.
    Il neurologo disse un sospetto:<< Visto la ciccatrice che hanno fatto per lavorare sul ginocchio, molto probabilmente ti hanno "pizzicato il nervo">>
    La madre riescì a parlare con il medico in privato e chiese cosa vuol dire:<<Signora se è stato reciso il nervo potrà riprendere al 50%70% solo con un intervento di trapianto di nervo e con tutte le conseguenze che avrà nel futuro dovute alla difettosa deambulazione.>>

    I mesi passano, a Ottobre sono stati rimossi i fissatori. Prescritta la riabilitazione del ginocchio e della caviglia che sono tinche come una tavola.
    Qualcuno non medico, suggerisce di fare una visita neurochirurgica. Il medico neurochirurgo ascolta tutta la storia e focalizza quello che dovrà, forse, andare a eseguire nel prossimo futuro: il trapianto del nervo.

    Nota che c'è una forte retrazione del tendine di Achille dovuta al piede "equino" <<bisogna che recuperi il tendine con molta fisioterapia, altrimenti l'intervento è inutile.>> Gli viene chiesto cosa può avere provocato un danno al nervo della gamba? Lui non si sbilancia, dice che a volte forti traumi possono mettere il nervo a ko anche per un anno, poi si risveglia piano piano. Però, per l'intervento di trapianto non si può aspettare più di 6/7 mesi...Per cui verrà fatta un'altra emg a Dicembre e se l'esito e' piatto, intervento a Gennaio. Il medico chiede anche l'autorizzazione a fare fotografie delle ciccatrici della gamba <<Devo presentare il caso al mio primario>> Gli viene chiesto spiegazioni sulla sindrome compartimentale e lui spiega che il danno al nervo può essere stato provocato dalla mancanza di ossigeno per la compressione dei vasi sanguigni che affluiscono al nervo. In poche parole è andato in necrosi con alcune fasci muscolari. Dice anche che è fondamentale intervenire prima possibile, per arginare il danno.

    A, dimenticavo, nella vena poplitea c'è anche un trombo lungo 6 centimetri. Cosa l'ha provocato? La sindrome compartimentale, risolta dopo 24 ore. Tutti i testi di chirurgia d'urgenza dicono che bisogna intervenire al massimo dopo 8 ore.
    La sospensione dell'antitrombotico (fraxiparina) per venti giorni? E ripresa con la partenza per l'Italia.

    Nell'attesa Federico continua la fisioterapia con l'asl di 1 ora al giorno, per 4 giorni alla settimana. L'asl non passa altro. Allora su consiglio del fisioterapista, vengono noleggiate due macchine da usare a casa: una che piega il ginocchio e l'altra fa fare dorso flessione della caviglia. Costo? 30 euro al giorno + tutore del ginocchio,(ha ancora i legamenti rotti) 400 euro + molla di Codivilla (permette la deambulazione allungando il tendine di Achille) 480 euro. La famiglia ha dei seri problemi economici dovuti alla mancanza di lavoro.

    Il problema è anche di indennità per malattia:

    Federico è stato assunto con regolare contratto di lavoro a tempo indeterminato.
    Il datore di lavoro gli ha retribuito le ferie non usufruite e il mese di Agosto.
    Praticamente lui da Settembre non percepisce più nulla. L'indennità di malattia che fine ha fatto?
    Si sono rivolti all'INCA della loro città, per capire cosa sia successo a Londra. Faranno sapere. E' passato un mese e non si sa nulla.

    Purtroppo Federico non hanno mandato i certificati di malattia entro i 3 giorni al datore di lavoro che comunque era stato avvisato dai colleghi dell'incidente. I certificati sono stati inviati 40 giorni dopo e all'IMPS non sono mai stati inviati. (se c'è l'IMPS in Inghilterra) Non è stato licenziato, ne ha firmato lettera di autodimissione.

  2. #2
    Member bellanonna is on a distinguished road L'avatar di bellanonna
    Registrato dal
    Jul 2012
    residenza
    roma
    Messaggi
    35
    Potenza della reputazione
    2944

    Se si dovesse procedere legalmente per danni da errore medico, quante probabilità ci sono di vincere la causa. Dovete sapere che nei documenti rilasciati dall'ospedale (quello dell'ambulanza, quello del PS, lettera di dimissione)non è scritto da nessuna parte che il ragazzo muoveva bene il piede.
    Se fosse stato reciso per errore, durante l'intervento, il chirurgo dirà che è stato il trauma a reciderlo anche se non c'è stata frattura scomposta. No?

    E' il caso di aspettare l'intervento del neurochirurgo per capire esattamente se il nervo è stato reciso di netto (forse intervento di trapianto a Gennaio)

    Perchè hanno sospeso la fraxiparina in una gamba completamente immobilizzata? Volevano che si formasse un trombo per giustificare la lesione ischemica del nervo, forse legalmente meno grave di quella di intervenire nella sindrome compartimentale dopo 24 ore!

  3. #3
    Member sofia is on a distinguished road L'avatar di sofia
    Registrato dal
    Jul 2012
    residenza
    bari
    Messaggi
    18
    Potenza della reputazione
    2927

    povero ragazzo!!!!!! be' secondo me ci sono stati una serie di errori e penso ci sia da fare una causa al primo ospedale

  4. #4
    Administrator Avv. Amedeo Di Segni has much to be proud of Avv. Amedeo Di Segni has much to be proud of Avv. Amedeo Di Segni has much to be proud of Avv. Amedeo Di Segni has much to be proud of Avv. Amedeo Di Segni has much to be proud of Avv. Amedeo Di Segni has much to be proud of Avv. Amedeo Di Segni has much to be proud of Avv. Amedeo Di Segni has much to be proud of Avv. Amedeo Di Segni has much to be proud of Avv. Amedeo Di Segni has much to be proud of Avv. Amedeo Di Segni has much to be proud of L'avatar di Avv. Amedeo Di Segni
    Registrato dal
    Apr 2010
    residenza
    Roma
    Età
    69
    Messaggi
    1,078
    Potenza della reputazione
    50

    Scusa ma in tutto questo... dove è la Sentenza di Rilievo?
    Quote Originariamente inviata da bellanonna Visualizza il messaggio
    Federico ha 22 anni e tanto bisogno di lavorare. Decide di partire per Londra per trovare lavoro con la sua qualifica di cuoco.
    Trova alloggio in un ostello sopratutto perchè è l'unico posto che si può permettere economicamente. Prepara i curriculum e li presenta "a mano". Viene subito contattato da tre ristoranti: il primo, un ristorante italiano, ci rinuncia dopo una settimana di prova, sfrutta troppo i dipendenti. Il secondo e un ristorante inglese che fa parte di una catena molto famosa a Londra. Dopo la prova decidono di fargli il contratto a tempo indeterminato e Federico accetta: lo stipendio è buono e i turni di lavoro sono regolari.

    I mesi passono veloci conosce molti ragazzi giovani come lui, inglesi e anche molti italiani.
    Una sera di fine Luglio Federico e gli altri amici, escono per festeggiare il ritorno in patria di due di loro. Una bella cena, ma non finisce lì, proseguono la serata in un pub e si sa è anche una usanza del posto. Le birre scivolano giù che è un piacere anche perchè la digestione lo richiede, un po' meno il cervello. Si ritrovano a gironzolare per la città alle cinque del mattino con in corpo ancora molte birre e che cosa gli viene in mente a tutti per fare qualcosa? Camminare in quilibrio su un muro alto 2 metri, giusto così per vedere chi regge meglio la sbornia.
    Federico, nonostante i suoi piedoni da giocatore di Baschet, cade senza ripararsi con le mani, urla dal male e resta steso per terra. Gli amici pensano che sta scherzando:<<Ma dai, non fare lo stronzo, alzati!>> Lui ci riprova e ricade a terra.
    Chiamano l'ambulanza gli steccano la gamba per sospetta frattura e gli operatori sanitari gli chiedono se muove il piede:<<Ma certo che muovo il piede>> facedo vedere come lo muove in tutte le direzioni.
    In ospedale gli fanno le radiografie e la risonanza magnetica: frattura del piatto tibiale e rottura del legamento crociato ant. e laterale. Il medico del PS fa la stessa domanda:<<Muovi il piede?> e lui da la stessa risposta:<<Certo che lo muovo.>> facendo vedere come lo muove in tutte le direzioni.
    Viene ricoverato il ortopedia e operato due giorni dopo. E anche qui le stesse domande e la stessa risposta.

    Esce di sala operatoria con dei fissatori esterni che gli bloccano la gamba e un bendaggio che gli fascia tutto l'arto da metà coscia alla caviglia.
    Gli infermieri ogni ora passano a misurare i parametri vitali e anche il polso pedideo e gli fanno la solita domanda:<<Muovi il piede?>><<No, non lo muovo e non sento più nulla e come se fosse addormentato e ho anche molto dolore>>
    Per il dolore viene "montata" una pompa siringa con morfina diluita e nonostante il potente calmante continua a lamentarsi del dolore.
    Il monitoraggio dei parametri vitali con la solita domanda dura fino al giorno dopo, all'incirca 24 ore dopo. Fino a quando si presentano da Federico due chirurghi ortopedici, e due o tre infermieri. Viene fatto uscire la madre e due amici di Federico e dopo pochi minuti si sentono urla disumane uscire dalla stanza.
    Con l'aiuto di un interprete viene detto alla madre che il ragazzo ha avuto una complicanza post operatoria detta "sindrome compartimentale" e che hanno dovuto incidere le fascie muscolari senza anestesia d'urgenza altrimenti c'era il rischio di perdere l'arto per anossia dei tessuti dovuta alla compressione dei muscoli. La madre accetta tutto quello che le viene detto e ringrazia.

    Dopo dieci giorni viene dimesso con i fissatori esterni e dieci fraxiparine che dovrà imparare da solo a farsele. Per le medicazioni, passa a casa un mezzo dell'ospedale e poi lo riporta a casa.
    Nel frattempo la madre è tornata a casa in Italia e Federico si rende conto da subito che non è in grado di gestirsi da solo:<<Venite a prendermi presto, non riesco neppure a lavarmi!>>
    Passono però una ventina di giorni, perchè la compagnia aerea vuole l'autorizzazione al volo da parte del medico ortepedico che l'ha operato e lui si rende sempre irreperibile.
    La madre chiede a Federico come mai i medici gli hanno prescritto solo 10 fraxiparine, lei sa, dopo avere chiesto agli ortopedici italiani che va continuata fino alla rimozione dei fissatori. <<Mamma non lo sò, hanno detto dieci punture e poi basta. Dovo continuare con la morfina in compresse e basta.>>
    E' stato chiesto a Federico di telefonare all'ospedale per un ulteriore conferma, ma siccome il suo inglese era molto scarso, non l'ha fatto.

    Alla fine di Agosto, la madre di Federico torna a Londra e con una amica che vive là da molto tempo, per avere il certificato che attesti l'autorizzazione al volo. L'ottengono e (le venne consegnato del medico tirocinante)ma non è quello che volevano. In pratica venne scritto che Federico si assumeva tutta la responsabilità del rischio trombosi. L'unica prevenzione consigliata: una fraxiparina da 0'4 il giorno del volo da continuare per 40 giorni.

    All'imbarco per il volo riescì a passare per miracolo, solo perche la gamba non era più fasciata e si vedevano le barre dei fissatori entrare nella carne, coperte da una piccola medicazione. Se avesse avuto un gesso non sarebbe partito. E meno male che non hanno voluto leggere il certificato dell'ortopedico.

    Il giorno stesso dell'arrivo in Italia, andò al PS per dei dolori lancinanti al piede, dolori che aveva sempre avuto e che nelle visite per le precedenti medicazioni dichiararono "normali"
    Il medico delPS italiano lo visitò e notò sopratutto il piede "equino" cioè cadente in avanti. Praticamente senza la forza ne di alzarlo, ne di schiacciare. Diagnosi: tutto quello che già sapevano, in più si è aggiunto "deficit del nervo peroneale-tibiale" Tornò la solita domanda :<<Ma tu lo muovevi il piede prima dell'intervento?>> <<*****, LO MUOVEVOOOOO...>>
    <<Signora, domani ha la prenotatione con l'ortopedico di questo ospedale>>.

    Face la visita, venne confermato tutto e richiesta una emg per lo studio del nervo della gamba. A pagamento il giorno dopo e 200 euro.

    Diagnosi: emg piatta per nervo peroneale, minimo cenno per nervo tibiale.
    Il neurologo disse un sospetto:<< Visto la ciccatrice che hanno fatto per lavorare sul ginocchio, molto probabilmente ti hanno "pizzicato il nervo">>
    La madre riescì a parlare con il medico in privato e chiese cosa vuol dire:<<Signora se è stato reciso il nervo potrà riprendere al 50%70% solo con un intervento di trapianto di nervo e con tutte le conseguenze che avrà nel futuro dovute alla difettosa deambulazione.>>

    I mesi passano, a Ottobre sono stati rimossi i fissatori. Prescritta la riabilitazione del ginocchio e della caviglia che sono tinche come una tavola.
    Qualcuno non medico, suggerisce di fare una visita neurochirurgica. Il medico neurochirurgo ascolta tutta la storia e focalizza quello che dovrà, forse, andare a eseguire nel prossimo futuro: il trapianto del nervo.

    Nota che c'è una forte retrazione del tendine di Achille dovuta al piede "equino" <<bisogna che recuperi il tendine con molta fisioterapia, altrimenti l'intervento è inutile.>> Gli viene chiesto cosa può avere provocato un danno al nervo della gamba? Lui non si sbilancia, dice che a volte forti traumi possono mettere il nervo a ko anche per un anno, poi si risveglia piano piano. Però, per l'intervento di trapianto non si può aspettare più di 6/7 mesi...Per cui verrà fatta un'altra emg a Dicembre e se l'esito e' piatto, intervento a Gennaio. Il medico chiede anche l'autorizzazione a fare fotografie delle ciccatrici della gamba <<Devo presentare il caso al mio primario>> Gli viene chiesto spiegazioni sulla sindrome compartimentale e lui spiega che il danno al nervo può essere stato provocato dalla mancanza di ossigeno per la compressione dei vasi sanguigni che affluiscono al nervo. In poche parole è andato in necrosi con alcune fasci muscolari. Dice anche che è fondamentale intervenire prima possibile, per arginare il danno.

    A, dimenticavo, nella vena poplitea c'è anche un trombo lungo 6 centimetri. Cosa l'ha provocato? La sindrome compartimentale, risolta dopo 24 ore. Tutti i testi di chirurgia d'urgenza dicono che bisogna intervenire al massimo dopo 8 ore.
    La sospensione dell'antitrombotico (fraxiparina) per venti giorni? E ripresa con la partenza per l'Italia.

    Nell'attesa Federico continua la fisioterapia con l'asl di 1 ora al giorno, per 4 giorni alla settimana. L'asl non passa altro. Allora su consiglio del fisioterapista, vengono noleggiate due macchine da usare a casa: una che piega il ginocchio e l'altra fa fare dorso flessione della caviglia. Costo? 30 euro al giorno + tutore del ginocchio,(ha ancora i legamenti rotti) 400 euro + molla di Codivilla (permette la deambulazione allungando il tendine di Achille) 480 euro. La famiglia ha dei seri problemi economici dovuti alla mancanza di lavoro.

    Il problema è anche di indennità per malattia:

    Federico è stato assunto con regolare contratto di lavoro a tempo indeterminato.
    Il datore di lavoro gli ha retribuito le ferie non usufruite e il mese di Agosto.
    Praticamente lui da Settembre non percepisce più nulla. L'indennità di malattia che fine ha fatto?
    Si sono rivolti all'INCA della loro città, per capire cosa sia successo a Londra. Faranno sapere. E' passato un mese e non si sa nulla.

    Purtroppo Federico non hanno mandato i certificati di malattia entro i 3 giorni al datore di lavoro che comunque era stato avvisato dai colleghi dell'incidente. I certificati sono stati inviati 40 giorni dopo e all'IMPS non sono mai stati inviati. (se c'è l'IMPS in Inghilterra) Non è stato licenziato, ne ha firmato lettera di autodimissione.
    Amedeo Di Segni
    Tutti i quesiti proposti sul forum e di interesse generale riceveranno una risposta da uno degli avvocati competenti abilitati.
    Le richieste di parere personalizzato o che richiedano studio particolare o proposte attraverso il messaggio privato saranno invece soggette al pagamento di un onorario previa preventivo non impegnativo.

+ Rispondi

Informazione discussione

Utenti che visualizzano questa discussione

Ci sono attualmente 1 utenti che visualizzano di questa discussione. (0 utenti 1 ospiti)

     

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
Vota questo sito