Chiesto l'ergastolo per Sabrina Misseri e la mamma Cosima Serrano.

E' attesa ormai da ieri sera la sentenza di primo grado per l'uccisione di Sarah Scazzi. Da lunedi la Corte d'assise di Taranto è chiusa in Camera di Consiglio e la sentenza di primo grado dovrebbe ormai arrivare oggi. Inizialmente si era previsto il verdetto per la serata di ieri, ma evidentemente i giudici hanno avuto bisogno di più tempo per prendere una decisione che non si annuncia affatto semplice.
Nell'ultima udienza gli avvocati di parte civile (famiglia Scazzi) e i difensori hanno pronunciato la loro ultima replica. Nessun imputato ha invece voluto rilasciare dichiarazioni spontanee.
Così la Corte d'assise di Taranto ha acquisito una serie di memorie difensive e sono entrerati in camera di consiglio per decidere se Sabrina Misseri e sua madre Cosima sono davvero colpevoli dell'omicidio della quindicenne di Avetrana.
La sentenza riguarda anche una lunga serie di altri imputati minori.


Ergastolo o assoluzione

I pubblici ministeri hanno chiesto l’ergastolo, la difesa delle due donne (Franco de Jaco e Luigi Rella per Cosima Serrano; Franco Coppi e Nicola Marseglia per Sabrina Misseri) l’assoluzione piena.
E nel mezzo c’è Michele Misseri che nell’incidente probatorio ha accusato la figlia Sabrina, mentre poi si è sempre auto accusato dell’omicidio.

Concetta Serrano: "Voglio una sentenza inflessibile"

"Mi attendo una sentenza inflessibile", ha detto la mamma di Sarah, Concetta Serrano, lasciando lunedì l'aula 'Alessandrini' del Palazzo di giustizia. Concetta ha seguito quasi tutte le udienze, con lei c'erano il marito, Giacomo Scazzi, e anche il loro figlio Claudio. Una famiglia compatta che "non è venuta qui a raccattare giustizia" ha detto uno dei suoi legali, l'avv. Nicodemo Gentile, replicando in aula. E ancora, una famiglia che "attende dalla giustizia italiana una risposta che non sia muscolare né una vendetta".

“Nessuna condanna se c’è dubbio”

"Si può condannare solo se è provata al di là ogni ragionevole dubbio la colpevolezza di un imputato, non perchè non è stata dimostrata la sua innocenza", ha detto Franco Coppi, il difensore di Sabrina Misseri per cui l’accusa ha chiesto la condanna all’ergastolo.
"Il concetto di 'oltre ogni ragionevole dubbio' – ha aggiunto - deve essere, come dicono illustri giuristi, regola di giudizio".
A fine udienza la difesa di Sabrina depositerà una memoria in risposta a quella di 600 pagine circa già depositata dalla Procura.