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Discussione: Pazzo o pseudo tale ad ogni costo ... aggiornamento 7.0.

  1. #51
    Esponente Esimio peppo is on a distinguished road L'avatar di peppo
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    135 - la presunta parte offesa Pascale Giuseppe ha accusato il sottoscritto anche di proferire nei suoi
    stessi confronti minacce e di morte - come sopra rilevato che si faceva però testimoniare dal proprio cognato Walter Tocci - urlandogliele sia dalla tromba della scala condominiale, sia affacciandosi dal balcone sia ogni qual volta l’incontrava, nonché di proferirle nei confronti della sorella Giovanna ( di cui ad alcune tra le vacue e deliranti denunce prodotte dallo stesso in cui lo si evince - doc. 121 e ad uno dei “capi d’imputazione” di cui al Dispositivo A.G. G. I. P. del Tribunale Ordinario di Roma - doc.
    141, pag. 1 e 2 );
    ebbene nel corso dell’evidentemente “non proprio presenti” valutazioni di queste e altre accuse - IN
    QUANTO INDAGINI VERE E PROPRIE NEMMENO MAI SAREBBERO STATE SVOLTE ( come ammesso in Udienza dall’Ispettore della Polizia di Stato “De Napoli”, in servizio presso la Squadra Mobile della Questura di Roma ) - probabilmente non ci si è fattivamente chiesti perché il sottoscritto - di cui ben si conosceva l’esperienza più che venticinquennale nel comparto Polizia di Stato e pertanto che ben conoscesse la gravità di tali comportamenti reato come anche gli estremi con cui si configurano - se anche avesse voluto minacciare e di morte il Pascale Giuseppe - azioni che per altro ha sempre visto come vili, riprovevoli, assolutamente prive di utilità e che ora ipotizza soltanto per fare comprendere ove vuole arrivare - avrebbe dovuto avercela anche con la sorella e coinvolgendogli il figlio ( ?! ) ma soprattutto perché lo avrebbe fatto in modo così plateale/pubblico ( ?! );
    inoltre - seppur il fratello ( la presunta parte offesa Pascale Giuseppe ) continuamente, accusasse atti persecutori e aggressioni fisiche ( ma, stranamente, senza mai produrre un referto medico ) minacce e di morte con e senz’arma ( rispettivamente testimoniategli da suo cognato e sbugiardate dai fatti ) e di conseguenza acuti stati d’ansia, insonnia, attacchi di panico e propositi suicidi ( anche qui senza mai produrre un referto medico o in tempi non sospetti ) al punto tale da decidere di abbandonare l’abitazione per proteggere l’incolumità propria e dei familiari ( proprio ciò riferiva e pertanto anche di Costei sorella ) - la stessa sorella si sarebbe comunque recata presso la soprastante abitazione del sottoscritto - “il terrificante mostro dalle sembianze umanoidi, armato e psicopatico” - e soltanto per informarlo della sua partenza ( ?! ) - di cui al Dispositivo A.G. G. I. P. del Tribunale Ordinario di Roma ( doc. 141, pag. 19, I° paragrafo ) - EBBENE - POSTO CHE SINO AD ORA SEMBRAVA SI PARLASSE DI COSTRIZIONE AD ABBANDONARE L’ABITAZIONE ( ! ) - SAREBBE DEL TUTTO SUPERFLUO RILEVARE CHE ANCHE TALE CIRCOSTANZA E’ DEL TUTTO INVENTATA;
    si voleva stare o lo si era, così lontani dall’effettivamente sospettare che tali accuse - troppo semplici da appioppare e quantomeno sospette in quanto testimoniategli dal cognato, con i due brevi filmati “fai da te” girati da una donna di nazionalità Dominicana ( la Maira Suryel - condomina e moglie del Romagnolo Mariano, entrambi testimoni di accusa ) residente presso un abitazione adiacente quella della presunta parte offesa Pascale Giuseppe e in evidente combutta con il medesimo del genere “fa in modo che scenda, io sarò pronta a filmare”, nonché artefatti per i motivi avanti spiegati ( al punto 136 ) oltre che per nient’affatto comprovanti le accuse - potevano essere state prodotte soltanto per opporre la richiesta di archiviazione formulata dal P. M. del Tribunale Ordinario di Roma Dr.ssa Clara De Cecilia relativamente al procedimento penale per il reato “Getto pericoloso di cose” ( precedente a quello in argomento e poi entrambi riuniti - anche da Costui presunta parte offesa fatto istaurare ) per non dover affrontare gl’effetti di una difficilmente confutabile querela per “Calunnia” e per poter ancora perseguire l’intento esplicitamente minacciatogli ( denunciato - doc. 117 ) ovvero di arrecargli gravi danni ove non batte il sole ( ?! );
    ( doc. 117 - https://drive.google.com/file/d/172_...ew?usp=sharing )
    ( doc. 121 - https://drive.google.com/file/d/1wyt...ew?usp=sharing )
    ( doc. 141 - https://drive.google.com/file/d/1Nx8...ew?usp=sharing )
    136 - che i due noti video proprio niente provano relativamente alle accuse, in quanto vi si visionano
    due brevissime circostanze di una unica serata - infatti si noti il medesimo abbigliamento ed aspetto generale del sottoscritto ( video 115 e 116 ) - in cui, nella prima, lo stesso batte due volte sul pomello metallico della porta d’ingresso all’abitazione della presunta parte offesa Pascale Giuseppe, fatto poi sparire impedendogli, così, di provare di non avere arrecato danni a questo proprio per non volerne creare ( ! ) - né tantomeno alla porta, avendo visibilmente battuto soltanto quello e nessun ulteriore parte - e nella seconda, ivi essendo dovuto riscendere in conseguenza di un provocatorio e molesto persistere di Costui ( peraltro a fronte di un malessere della propria figlia che, quindi e più del solito, necessitava di riposo ) che batte per altre due volte, ma sulla porta, con il tallone del piede e di tutta evidenza con modalità tali da non poter certo arrecare danni ad una porta blindata e tantomeno del genere lagnato dalla presunta parte offesa Pascale Giuseppe con le numerosissime foto che ebbe a produrre all’A. G. ( foto 131 ) tentando/si poi di avvalorare tutto - in quanto consapevolmente vacuo e irrilevante - con testimonianze prive di concretezza, logica, linearità e riscontro per quanto sino ad ora logicamente spiegato e documentato;
    oltretutto e come già su accennato, arte fatti: a) persistentemente e sistematicamente provocando la discesa del sottoscritto sino ad ottenerla e ciò ben avrebbe dovuto essere sospettato non potendovi essere altra e plausibile motivazione ( s’abbia la cortesia di lasciare perdere la comoda “pazzia” ) che possa indurre un Poliziotto ed unico genitore di una figlia minore orfana, che da egli esclusivamente dipendeva, a comportarsi in siffatto seppure misurato modo; b) nell’essere di tutto punto già pronta a filmare e ben prima di potersi rendere conto di alcunché ( la Mayra Suriel - moglie del Romagnolo Mariano, condomina con abitazione adiacente quella della presunta parte offesa Pascale Giuseppe e teste d’accusa come il marito ) - nei due video è infatti palese il trepidante atteggiamento di attesa e come di “agguato” proprio di Costei, ma che mai avrebbe potuto esservi se non bene immaginando cosa si sarebbe probabilmente verificato, di lì a poco ( come spiegato, su intuibile “combutta” con la presunta parte offesa Pascale Giuseppe ) - c) non avendo filmato, ininterrottamente, l’integrità della stessa porta prima che il sottoscritto la battesse ( come spiegato e bene si vede dai video, ma mai in altre circostanze ) quindi l’azione di batterla e di seguito gl’eventuali danni arrecati ( che però non vi sono stati, per quanto spiegato e come bene si vede/intuisce dalla visione dei stessi video ) creando così “buchi” di ripresa in cui poi, un po’ alla Carlona, vi si sono poi schiaffati dentro danneggiamenti, insudiciamenti e altro da chissà chi in realtà creati, se non proprio ( e soprattutto, per quanto sin ora logicamente spiegato e documentato ) dalla “machiavellica” presunta parte offesa Pascale Giuseppe, per perseguire l’intento di ledere il sottoscritto ove non batte il sole ( infatti minacciato e denunciato come si evince dal doc. 117 );
    tentando/si poi di sostenere tutto - proprio perché consapevolmente vacuo e non probante rispetto alle specifiche accuse rivolte al sottoscritto - con testimonianze, senza però capo né coda e di cui s’è infatti logicamente spiegata l’irrilevanza e inattendibilità già precedentemente ravvisata dal Pubblico Ministero del Tribunale Ordinario di Roma Dr.ssa Clara De Cecilia ( doc. 148 );
    ( video 115 - https://drive.google.com/file/d/1AOY...ew?usp=sharing )
    ( video 116 - https://drive.google.com/file/d/1hst...ew?usp=sharing )
    ( doc. 117 - https://drive.google.com/file/d/172_...ew?usp=sharing )
    ( foto 131 - https://drive.google.com/drive/folde...Me?usp=sharing )
    ( doc. 148 - https://drive.google.com/file/d/1Amx...ew?usp=sharing )

  2. #52
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    137 - per quanto riguarda poi il dichiarato comportamento di spionaggio che il sottoscritto avrebbe
    imputato alla presunta parte offesa Pascale Giuseppe, ebbene, in realtà, mai in nessun caso lo stesso
    ha neanche solamente sospettato che un tale anomalo soggetto abbia mai potuto svolgere incarichi di tale natura e infatti, a riprova di ciò si evidenzia che non v’è un solo atto a firma del sottoscritto in cui viene fatta una dichiarazione che proprio ciò farebbe intendere;
    le “testimonianze” affermano il contrario ( ? );
    ebbene il sottoscritto spera allora di non dover sostenere un giorno un nuovo procedimento penale e ad esempio con l’accusa di aver fatto deragliare un treno con una spallata ( ! ) soltanto perché, del tutto ignorandosi impossibilità materiali, logica, contraddizioni dei testi, evidenze e rilievi mettendoci persino del proprio per aggravare il tutto e indirizzarlo verso una sorta “di improvviso impazzimento psichico”, come nel procedimento penale in questione ( ! ) dei testimoni dichiaravano di averlo visto lanciarvisi contro dopo essere ripetutamente salito e disceso dai binari - con riferimento al genere di enfatizzazione dei fatti “operata”, fin troppo fantasiosamente e fra molte altre, presso la Questura di Roma ( di cui al Dispositivo A. G. G. I. P. del Tribunale Ordinario di Roma - doc. 141 e nello specifico, pag. 5, ultimo paragrafo );
    ( doc. 141 - https://drive.google.com/file/d/1Nx8...ew?usp=sharing )
    138 - è stato imputato al sottoscritto che tramite vessazioni e minacce costringe molti dei suoi vicini,
    oltre alla presunta parte offesa Pascale Giuseppe, a vivere in un vero e proprio “clima di terrore” ( di
    cui Dispositivo A. G. G. I. P. Tribunale Ordinario di Roma - doc. 141, pag. 20, 3° paragrafo );
    ebbene gli audio allegati - audio 122, con cui s’ascolta soprattutto il Trabucco Walter ( condomino e teste di accusa ) la consorte del medesimo e il figlio di entrambi, con la Mayra Suriel ( condomina e teste d’accusa ) e altri condomini, tutti riuniti insieme con il sottoscritto presso il sottostante androne e audio 123, nel quale si ascolta invece l’anziana madre della Macias Alexandra Ximena ( Costei figlia condomina e teste d’accusa ) e di seguito l’arrogante e offensivo bofonchiare proprio della presunta parte offesa Pascale Giuseppe, rispettivamente posizionati presso il VI° piano davanti alla porta della propria abitazione e presso il V° piano - provano invece che proprio questi, stanchi e costantemente indottrinati/indirizzati a vedere il sottoscritto come responsabile dei fatti ( da vittima reso l’artefice ! ) hanno attuato comportamenti verbalmente aggressivi e intimidatori o minacciosi, nei confronti dello stesso E SENZA NEANCHE L’OMBRA DEL “CLIMA DI TERRORE” DI CUI S’E’ PARLATO E SCRITTO NEL NOTO DISPOSITIVO;
    ( doc. 141 - https://drive.google.com/file/d/1Nx8...ew?usp=sharing )
    ( audio 122 - https://drive.google.com/file/d/1R8w...ew?usp=sharing )
    ( audio 123 - https://drive.google.com/file/d/1uYc...ew?usp=sharing )
    139 - sulla base dell’accuse prodotte in primis dalla presunta parte offesa Pascale Giuseppe - seppur evidentemente vacue e deliranti come anche fin troppo allarmanti e precisamente “mirate” a lederlo principalmente nella sua attività di Poliziotto - venivano lamentati nei confronti del sottoscritto atti e comportamenti di rumorosità/molestia che - seppur non provati - inducevano comunque personale della Stazione Carabinieri di Roma - Talenti a segnalarlo o denunciarlo, alla Procura della Repubblica di Roma, come responsabile di disturbo della quiete, MA SENZA DAPPRIMA ESCUTERLO IN MERITO e successivamente, con una missiva piuttosto vagamente allarmistica E ANCORA SENZA DAPPRIMA ESCUTERLO IN MERITO AI FATTI, anche a indicarlo quale Poliziotto in servizio e provvisto d’un arma da fuoco - ovvio e indispensabile - che avrebbe potuto cedere agli eventi e, facendolo chiaramente intendere, con questa commettere efferatezze ( doc. 132 );
    ebbene il Pubblico Ministero del Tribunale Ordinario di Roma ( Dr.ssa Clara De Cecilia ) - titolare del
    procedimento penale che allora era in corso, lo si rammenta, per il reato “Getto pericoloso di cose”
    ed a cui era stata indirizzata tale missiva - svolte con competenza e coscienzioso scrupolo le proprie indagini e ben capendo tutto quel che c’era da capire, non adottava i provvedimenti implicitamente sollecitati formulando poi la suddetta richiesta di archiviazione ( doc. 148 );
    come spiegato, opposta dal Pascale Giuseppe con ulteriore sproloquiare di accuse - sostenute dalla testimonianza del cognato Walter Tocci ( marito della sorella ) da quasi generale e irrazionale ostilità o avversità proprio perché meramente “coltivata” e dai sopra menzionati video, per i motivi spiegati, artefatti e irrilevanti - che furono ritenute fondate istaurandosi il procedimento penale per “Stalking” in questione E NEL QUALE, COME PER MAGIA, LO SI FACEVA APPARIRE AL PARI DI UN SOGGETTO PSICHICAMENTE DISTURBATO E PARTICOLARMENTE DEDITO A CRIMINOSITA’ SERIALI, PERTANTO SOCIALMENTE PERICOLOSO ( ! );
    ( doc. 132 - https://drive.google.com/file/d/1bGI...ew?usp=sharing )
    ( doc. 148 - https://drive.google.com/file/d/1Amx...ew?usp=sharing )
    140 - in numerose circostanze il sottoscritto ha subito danni, anche gravi, a beni mobili e immobili di proprietà propria e della figlia Mirella Greta - il più delle volte documentati e denunciati alle Autorità o se al contrario, per reale stanchezza e desiderio di quieto vivere, soltanto risolti e tollerati con ogni buona speranza ( però vana ) che prima o poi “cessassero”;
    in particolare rilievo, trovando/si più volte chiodini e silicone o colla dentro la serratura della porta di
    ingresso all’abitazione su presumibilmente certe azioni compiute proprio della presunta parte offesa
    Pascale Giuseppe pur non avendolo mai colto su fatto a compierle - e ben avendo potuto dichiarare pure il sottoscritto d’avercelo invece proprio visto ( ! ) - ma avendone sin ad allora subite proprio da Costui, del medesimo vandalico genere, per avercelo visto e riconosciuto in eloquenti immediatezze chiaramente indicative di una sua specifica responsabilità;
    con seguenti telefonate ricevute dalla figlia Mirella Greta, che s’accorgeva del fatto al proprio rientro
    dall’ambito liceale ( mentre il sottoscritto padre si trovava distante a prestare servizi di Polizia ) e che pertanto non riusciva a inserire la chiave dentro la serratura della porta dell’abitazione per aprirla ed
    accedervi;
    seguirono interventi di personale della Polizia di Stato - richiesti dal sottoscritto, seppure veramente
    stanco della situazione a fronte d’un quasi incalzante e incessante susseguirsi di tale genere d’azioni e di ben altro ( di cui a tutta la presente ed eloquente esposizione ) come della effettiva “inutilità” di ogni segnalazione e denuncia prodotta - che se avesse avuto una scelta avrebbe evitato di chiedere tollerando l’atto vandalico e semplicemente riparando da se il danno subìto;

  3. #53
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    ebbene proprio in merito a questi ( i predetti “interventi” ) si rileva che giunta sul posto la medesima
    pattuglia, due volte a distanza di giorni, il più anziano in grado e capo pattuglia riteneva, d’iniziativa, di riferirgli che non avrebbe rapportato in merito ai fatti ( ?! ) - pur avendo accertato la commissione di un reato eppur essendosi egli stesso adoperato, in entrambe le circostanze e per rilevante tempo, allo scopo di liberare la serratura ostruita da detti oggetti e sostanze per consentire l’accesso dentro l’abitazione all’allora minore figlia del sottoscritto e ad egli stesso ( poi sopraggiunto );
    per l’esperienza del sottoscritto ( di Poliziotto ) si rileva che determinare di non redigere un rapporto o l’annotazione in merito ad un fatto eppure avendosi accertato con questo il reiterato compimento di un reato, potrebbe tradursi soltanto con un atto negligente da parte dell’Operatore ( improbabile dovendone considerare anche l’anzianità di servizio ) o con implicite superiori richieste al riguardo e per il solo ipotizzabile fine che non doveva rimanere traccia cartacea di un “fatto reato” ( ennesimo ) subito dal sottoscritto presso il noto condominio;
    SI RILEVA CHE DI CIRCOSTANZE DEL GENERE VE NE SAREBBERO ALTRE E DI CUI IL SOTTOSCRITTO E’ PRONTO A DARE CONTEZZA ( pur non potendole provare o l’avrebbe già evidenziate );
    fatti, questi, che in ogni caso ben si vanno ad allineare con le omissioni/reticenze dei testi a riferire o ammettere danni subiti dal sottoscritto presso il condominio - molteplici, dallo stesso documentati e il più delle volte denunciati all’A. G. e da Costoro praticamente impossibili da non notare per i motivi spiegati, ad eccezione fatta per il ( fu ) Sig. Santini Vittorio il quale, escusso in Udienza, seppur citato come teste dall’accusa e prima di essere brutalmente stoppato “a cura” dell’Avvocato della presunta parte offesa Pascale Giuseppe, ebbe il tempo d’ammettere che le problematiche verificatesi presso il condominio ( per le quali è ancora oggi sotto Giudizio il sottoscritto ) iniziarono a verificarsi dal 2010 proprio a seguito dell’ivi giungere a risiedere di Costui - ed a riferire del medesimo i comportamenti irregolari e/o di rilievo per l’accertamento della verità - pur non potendo non conoscerli, per i motivi spiegati - IL MOTIVO ( ? ) SAREBBE EVIDENTE, PUR IN UNA SORTA DI QUASI GENERALE ANOMALA OSTILITA’ O AVVERSITA’, INDIRIZZARE IL GIUDICE A VEDERLO COME ( “predestinato” ) COLPEVOLE PER FARGLI EMETTERE UNA CONDANNA NEI SUOI CONFRONTI;
    141 - nel Dispositivo dell’A. G. G. I. P. del Tribunale Ordinario di Roma, dapprima viene affermato che le circostanze di rumorosità denunciate dal sottoscritto sono indimostrate ( doc. 141 pag. 4, V ° par. ) facendole anche più volte apparire come fossero state immaginate e nate da disturbi psichici, eppur non avendo lo stesso esposto di “draghi e folletti” ma, bensì, di problematiche anche piuttosto solite
    presso tali ambiti abitativi popolari e poi, nel medesimo Dispositivo, che invece sì esistono ( doc. 141,
    pag. 14, II ° paragrafo );
    avendosi pertanto e in realtà accertato che il sottoscritto le rumorosità le ha subite non immaginate,
    escludendo però dalle specifiche responsabilità la presunta parte offesa Pascale Giuseppe così come segue “… tale dvd però, se da una parte dimostra l’esistenza dei rumori all’interno dell’abitazione del
    Silvestro, dall’altra non fornisce prova che essi siano prodotti dallo stesso Pascale …” - ebbene non si comprende perché tale criterio di indagine, effettivamente corretto, non sia stato ragionato - OLTRE CHE PER I FATTI D’ACCUSA DELL’ODIERNO PROCEDIMENTO PENALE, COME PERO’ NON E’ STATO O NON SI STAREBBE A QUESTO PUNTO ( ! ) - pur e soprattutto nei confronti del sottoscritto, fronte al fatto che a imputarlo d’atti/comportamenti di rumorosità non v’era inconfutabile documentazione audio, ma bensì accuse irrilevanti e contradditorie del tutto prive di riscontro - LO SI RAMMENTA, DI TALI FATTI IL SOTTOSCRITTO VENIVA INCOLPATO E SEGNALATO O DENUNCIATO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA ( sub punto 139 );
    ( doc. 141 - https://drive.google.com/file/d/1Nx8...ew?usp=sharing )
    142 - l’allora amministratore del condominio Dr. D’Offizi Claudio - in una unica occasione d’incontro avuto con il sottoscritto presso l’abitazione del medesimo - ammetteva di essere stato letteralmente tartassato dal Pascale Giuseppe con continue e pressanti lettere di posta elettronica e telefonate con cui questi chiedeva/pretendeva una prioritaria attenzione alle proprie problematiche, sino a quando, trovato il tempo d’accertare i fatti, Costui ( il Dr. D’Offizi Claudio ) e per chiarezza, NON FECE ALTRO CHE SPORGERE IL DOVEROSO ATTO DI DENUNCIA CONTRO IGNOTI ( di cui Dispositivo A. G. G.I.P. Tribunale Ordinario di Roma - doc. 141, pag. 4, ultimo paragrafo e pag. 11, penultimo paragrafo );
    ( doc. 141 - https://drive.google.com/file/d/1Nx8...ew?usp=sharing )

  4. #54
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    143 - nel Dispositivo dell’A. G. G. I. P. del Tribunale Ordinario di Roma, viene riferito che: “… le prime manifestazioni di alterazione del Silvestro sono avvenute in forma anonima apponendo in ascensore e nell’androne dello stabile, se non addirittura sul suo portone di ingresso, alcuni messaggi scritti su
    pezzi di carta …” ( doc. 141, pag. 15, IV ° paragrafo );
    ebbene - premesso che visionati tali “pezzi di carta” ( e fogli A/4 ) questi sono risultati dattiloscritti e privi di firma come anche di qualsivoglia altra segnatura o dicitura idonea a identificarne l’autore nel sottoscritto, che infatti ne ha sempre respinto la paternità ( di fatto vanamente ) - ci si chiede perché gli siano stati comunque imputati ( ? ) ovvero senza rendersi conto o effettivamente, che su alcuni di questi vi erano addirittura apposte frasi minacciose e offensive rivoltegli proprio dalla presunta parte offesa Pascale Giuseppe, DA COSTUI PERSINO SCRITTE E SOTTOSCRITTE DI PUGNO SENZA ALCUN TIMORE O PAURA O TERRORE PER LA PROPRIA INCOLUMITÀ ( fatto denunciato all’A.G. - doc. 118 e doc. 127 ) E PERTANTO CON EVIDENTE ERRONEITA’ NELL’INDIVIDUARE CHI, IN REALTA’, AVREBBE AVUTO LE “MANIFESTAZIONI DI ALTERAZIONE”;
    ed ancora riferendo “… si è poi passati a una serie di “dispetti” del Silvestro messi in atto soprattutto nelle ore notturne: forti rumori provocati da oggetti pesanti lasciati cadere a peso morto per terra, colpi dati sui muri portanti del suo piano con ripercussione fino al piano del Pascale, fino ad arrivare
    a veri e propri atti persecutori quali, ad esempio, apporre uno stuzzicadenti nei tasti del citofono e
    del campanello” ( doc. 141, pag. 15, penultimo paragrafo );
    ebbene, premettendo ch’allora il sottoscritto domiciliava insieme con la figlia, dormendovi nell’unica stanza d’un appartamentino di circa cinquanta metri quadrati ( di cui ai fatti sostanzialmente esposti nel capitolo II° ) - e al contrario della presunta parte offesa Pascale Giuseppe, che proprio a nessuno doveva dar conto di propri comportamenti in quanto single - ci si chiede come si sia potuta ritenere credibile tale accusa, ovvero d’un padre che avrebbe posto in essere tali comportamenti e nel pieno della nottata rischiando, così, di ledere la salute propria e della figlia - fatto di cui, oltretutto, se fosse stato veritiero, ne sarebbe di certo emersa “traccia” a suo carico durante l’indagine socio ambientale disposta dal Tribunale per i Minorenni di Roma ( registrata/videofilmata - di cui documentazione nel soprastante capitolo II ° ) COME IN REALTA’ NON E’ EMERSA;
    per quanto riguarda poi i “… veri e propri atti persecutori …” ( di cui l’A.G. G. I. P. Tribunale Ordinario di Roma ulteriormente parla - doc. 141, pag. 15, penultimo paragrafo ) ebbene, come sopra spiegato questi non sono mai stati posti in essere dal sottoscritto ed anzi proprio egli stesso l’ha dovuti subire e per quasi una vita ( di cui alla presente esposizione - tutta ) MA MAI NESSUN ACCORGENDOSENE O EFFETTIVAMENTE PUR ESSENDO STATI PIU’ VOLTE SEGNALATI E DENUNCIATI ( ! );
    ( doc. 118 - https://drive.google.com/file/d/1wZ5...ew?usp=sharing )
    ( doc. 127 - https://drive.google.com/file/d/1YY6...ew?usp=sharing )
    ( doc. 141 - https://drive.google.com/file/d/1Nx8...ew?usp=sharing )
    144 - nel Dispositivo A. G. G. I. P. del Tribunale Ordinario di Roma ( doc. 141, pag. 18, IV° paragrafo ) si riferisce quanto testé segue: “… più di una volta sono stati interessati dai condomini di Via Genina 10 Carabinieri e Polizia, attraverso i numeri di emergenza “112” e “113”, ma nessun intervento è valso
    a porre fine ai comportamenti squilibrati ed alle minacce di morte indirizzate al Pascale da parte del
    Silvestro”;
    ebbene, qui è oltremodo evidentissimo che non v’è stato alcun comportamento squilibrato da parte del sottoscritto, in quanto, se al contrario fosse stato, allora, dalla menzionata e più volte intervenuta Forza Pubblica, sarebbe stato certo richiesto l’intervento sul posto di Personale Medico del 118 - non potendosi celare un comportamento squilibrato, né far cessare a proprio piacimento, né da Codesta essere ignorato ( ! ) - ma ciò non si è mai verificato e per quanto riguarda invece le asserite minacce e di morte, ben si dovrebbe sapere come sia semplice “appiopparle” soprattutto se testimoniate dal proprio cognato ( ! );
    inoltre, per maggior precisione, s’evidenzia che gli interventi della Forza Pubblica sono quasi sempre stati chiesti dalla presunta parte offesa Pascale Giuseppe, allarmisticamente ( di cui evidente prova al paragrafo sopra ) e minimamente dal sottoscritto allorquando proprio i fatti lo imponevano;
    ( doc. 141 - https://drive.google.com/file/d/1Nx8...ew?usp=sharing )

  5. #55
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    145 - sulla base dell’accuse persistentemente e miratamente sproloquiate - in primis - dalla presunta
    parte offesa Pascale Giuseppe, anche e soprattutto presso la Questura di Roma - lì appunto operate quelle sulle quali veniva istaurato il procedimento penale in argomento - il 26/04/2013, il sottoscritto veniva inviato a sottoporsi ad accertamenti di natura psichica ( come spiegato nel capitolo I °, punto 44 ) presso il III ° Settore Sanitario del Ministero dell’Interno, CON FRETTOLOSITÀ E IRREGOLARITA’ TALI ( più del solito - di cui all’esposizione visionabile al soprastante capitolo I ° ) DA CENTRARE POI IL SOSPETTO CHE QUESTE - ossia d’attuare azioni criminose di natura psicopatologica con modalità definibili “seriali” - NECESSITAVANO DI UN CONCRETO RISCONTRO MEDICO ANCHE PER INTUIBILI MOTIVI DI CREDIBILITA’, NON POTENDOSI, CERTO, FARLO APPARIRE AL PARI DI UN PAZZOIDE DA UNA PARTE ( presso il noto condominio ) RISULTANDO PERO’ SANO DALL’ALTRA ( presso l’ambito di servizio Polizia di Stato );
    infatti,
    nella suddetta data, dal Vice Dirigente Medico Dr.ssa Eliana D’Annibali e prima di ogni altro impulso,
    veniva manifestata al sottoscritto incredulità e disaccordo per quanto ordinato/le dalla di lì Direttrice Dr.ssa Daniela Zambelli - addirittura a mezzo “nota intranet” e in tale circostanza pur assente presso l’Ufficio Sanitario - di farlo coattivamente accompagnare presso il Centro di Neurologia e Psicologia Medica della Polizia di Stato ( localizzato in Roma - Castro Pretorio ) OVVERO E IRREGOLARMENTE, DISPONENDO PROPRIO COSTEI ( a cui, anche, il sottoscritto si era precedentemente e formalmente relazionato esponendole fatti di cui al soprastante capitolo I° per gl’opportuni interventi sensi ex Art. 2087 C. C. - che però ed evidentemente non vi furono ) UNA SORTA DI TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO O CIO’ CHE COME TALE SAREBBE STATO POI FATTO APPARIRE;
    il Vice Dirigente Medico Dr.ssa Eliana D’Annibali recriminava su tale ordine così come segue: “… è un
    atto di forza è un atto che se lo facessero a me con il cavolo che me lo farebbero, se fosse successo a me sarei uscita e sarei andata dai Carabinieri … e l’avrei denunciati …” ( tale circostanza è evincibile
    dall’ascolto dell’audio 151, dal minuto 18.50 );
    tale irregolare disposizione, eppur avendo comunque “blandamente” tentato pur non essendovene i presupposti ( ! ) non venne eseguita dalla Dr.ssa Eliana D’Annibali ritenendo però di disporne, infine, l’invio a sottoporsi ad accertamenti di natura psichica, per il 29/04/2013, seppur ed anche per questi, non ve n’erano i presupposti di Legge per avere infatti ammesso - nel mentre rilevava al sottoscritto la certificazione ch’egli stesso avrebbe dovuto produrre presso il “Centro di Neurologia e Psicologia Medica” ( doc. 133 ) - quanto testé segue: “… NON CI HO MESSO NEANCHE LA DIAGNOSI PERCHE’ FRANCAMENTE NON SO CHE METTERCI …” ( tale circostanza s’evince dall’ascolto dell’audio 151, dal minuto 58.45 );
    nel corso di tali accertamenti psichici - come spiegato e documentato “nati” con assolute irregolarità e nello stesso modo fatti anche procedere, con pure grossolane erroneità ( del tutto segnalazione ai Vertici gerarchici - doc. 199, senza però avervi ricevuto riscontro ) - al sottoscritto veniva appioppata la diagnosi: “Evidenti aspetti distimici in soggetto con spunti di riferimento” di cui, con immediatezza ma ben guardandosi dall’esporre anche quanto predetto, venne data trasmissione all’A.G. G. I. P. del Tribunale Ordinario di Roma che l’acquisiva ed utilizzava nel procedimento penale in argomento ( di cui Dispositivo A. G. G. I. P. del Tribunale Ordinario di Roma - doc. 141, pag. 29, IV ° paragrafo );
    ( doc. da 107 a 136 - https://drive.google.com/file/d/17R1...ew?usp=sharing )
    ( doc. 141 - https://drive.google.com/file/d/1Nx8...ew?usp=sharing )
    ( audio 151 - https://drive.google.com/file/d/1bBe...ew?usp=sharing )
    ( doc. 199 - https://drive.google.com/file/d/1eYq...ew?usp=sharing )
    146 - ad ulteriore supporto dell’accuse vennero anche riportati fatti di presumibile profilo calunnioso nei confronti del sottoscritto ( Dispositivo A.G. G.I.P. Tribunale Ordinario di Roma - doc. 141, pag. 12 ) precedentemente esposti dagl’Agenti della Polizia Locale di Roma Capitale: Aimo Paola e Moscuzza Francesca, i quali - PUR NON ESSENDO PERSONALE MEDICO, MA NEANCHE AVENDO RAVVISATO PRESUPPOSTI PER CHIEDERNE L’INTERVENTO - producevano atti con all’interno, tra altri fatti quindi di dubbia attendibilità, la seguente dichiarazione: “A parere degli scriventi il comportamento del sig. Silvestro meriterebbe una valutazione appropriata da parte di personale medico competente al fine di determinare eventuali patologie psichiatriche”;
    ( doc. 141 - https://drive.google.com/file/d/1Nx8...ew?usp=sharing )

  6. #56
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    CON TUTTO IL MERAMENTE DOVUTO RISPETTO, PER QUANTO SINO AD ORA ESPOSTO ( e solo in particolare ) V’ERANO EFFETTIVI MOTIVI E RAGIONI DI SOTTOPORLO A GIUDIZIO, DI ARRESTARLO E DI INDICARLO COME SOCIALMENTE PERICOLOSO PER INFINE CONDANNARLO PER “STALKING” NEI CONFRONTI DI UN SOGGETTO “MAI COPERTO” ( ? ) O PIUTTOSTO, PER COMPRENDERE COSA PROPRIO EGLI STESSO AVEVA DOVUTO SUBIRE E TENTANDO - IN TUTTI MODI - DI CHIEDERVI UN SUPERIORE INTERVENTO ( ?! );
    ***
    147 - fatti esposti nel presente atto sono stati formalmente rappresentati e documentati all’Avvocato Giorgio Liserre ( 06/3216741 ) difensore del sottoscritto nel procedimento penale in argomento ( con l’Avvocato Gian Marco Pizzicaroli ) che ritenne di non utilizzarli nel procedimento penale di I° grado;
    148 - comunque certo dell’importanza dei fatti esposti - in quanto idonei a ben evidenziare il perché e per come di tutto, nonché le gravi scorrettezze, mendacità e reali intenzioni della furba e presunta parte offesa Pascale Giuseppe, com’anche le mendacità, contraddizioni, scorrettezze ed omissioni di testi ma non soltanto e pertanto, a riprova, la non colpevolezza del sottoscritto O “REO” SOLTANTO DI ESSERE STATO, IN RARISSIME CIRCOSTANZE, UMANAMENTE IMPOSSIBILITATO A IGNORARE LE PRESSANTI E PERSISTENTI PROVOCAZIONI E MOLESTIE SISTEMATICAMENTE POSTE IN ESSERE DA COSTUI PERO’ MAI AGENDO O REAGENDO AL DI FUORI DELLA LEGGE, NE’ COMPIENDO QUANTO DI CUI POI LO STESSO LO ACCUSAVA E ADDIRITTURA PRESSO UFFICI DELLA QUESTURA DI ROMA, OVE, SINO A POCHI GIORNI PRIMA ( e da più di un ventennio - di cui ai fatti esposti nel capitolo I° ) AVEVA DOVUTO SUBIRE E TOLLERARE GRAVI COMPORTAMENTI VESSATORI E PEGGIO, DEI QUALI PIU’ VOLTE SPORGEVA ANCHE DENUNCIA ALL’A. G.* - CHE COMUNQUE RITENEVA DI DELEGARLA A SVOLGERE INDAGINI CHE PERO’ MAI SAREBBERO STATE SVOLTE, OPTANDO DI “OPERARE” UNA MERA ACQUISIZIONE DI TESTI - *E L’ULTIMA PROPRIO DUE ( 2 ) MESI PRIMA DELL’ISTAURAZIONE DEL PROCEDIMENTO PENALE PER “STALKING” IN ARGOMENTO E, QUAL SINGOLARE CASUALITA’, ANCHE PER FATTI DI “STALKING” ( doc. 219 ) - questi vennero prodotti dal sottoscritto alla Corte nel corso di una Udienza, ai sensi dell’Art. 507 C.P.P., di iniziativa non comunicata alla propria difesa per averli sin ad allora glissati o non debitamente trattati, CREANDO UN SILENTE SCOMPIGLIO IN AULA A SEGUITO DEL QUALE SIA DIFESA SIA ACCUSA ( su imput di quest’ultima ) SI CONSULTARONO AL DI FUORI DELL’AULA;
    ( doc. 219 - https://drive.google.com/file/d/1tNv...ew?usp=sharing )
    149 - poco prima del “fin troppo breve” esame del sottoscritto in qualità di imputato, da una piccola busta di colore giallo istituzionale estratta dal fascicolo dalla Corte, da Codesta stessa fu poi estratto ed evidenziato il DVD-Rom che avrebbe dovuto corrispondere a quello precedentemente prodotto dal sottoscritto e nel quale avrebbero dovuto essere contenuti, in formati digitali, gli indizi e le prove delle mendacità ed arte fattezze prodotte, dalla presunta parte offesa Pascale Giuseppe, nel corso di entrambi i procedimenti penali ( “Getto pericoloso di cose” e “Stalking”, poi riuniti );
    ebbene veniva però estratto il DVD-Rom sbagliato, ovvero non contenente quanto suddetto e che il sottoscritto s’era prefissato d’esporre alla Corte ( organizzandosi al proposito anche con il permesso per far accedere i strumenti tecnici audio e video ) - a nulla valse far lì per lì e apertamente presente l’errore - in merito al fatto “difesa” assolutamente muta;
    vedendosi pertanto costretto il sottoscritto a riorganizzarsi, in pochissimi minuti ed a dover utilizzare quel fin troppo poco e scarsamente rilevante che in questo era contenuto, ma oltretutto ascoltando il proprio difensore che, per il più delle poche volte in cui subentrava, arringava per lo più irrilevanze e infine anche espressamente evidenziando alla Corte un suo stato di stress, reattivo ( infatti affranto ed a tratti compostamente lacrimevole );
    ***
    OGNI FATTO CHE DAL SOTTOSCRITTO E’ STATO DICHIARATO COME VERIFICATOSI IN UDIENZA E NON RISCONTRATO NELLA RELATIVA TRASCRIZIONE, POTRA’ BEN EVINCERSI DALL’ASCOLTO DEL RELATIVO COMPARTO AUDIO - SPERANDO NELLA SUA INTEGRITA’ ( ! );
    ***
    150 - ribadendolo, quanto di cui ai contenuti del Dispositivo dell’A. G. G. I. P. del Tribunale Ordinario di Roma ( doc. 141 ) non è risultato di una indagine vera e propria ma, bensì, di una mera raccolta di testimonianze/informazioni “operata” da personale “Squadra Mobile” della Questura di Roma - fatto ammesso in Udienza dall’Ispettore della Polizia di Stato “De Napoli” - Ufficio delegato dall’A. G. pure NON POTENDO NON SAPERE di numerosi atti di denuncia prodotti dal sottoscritto proprio avverso personale e Vertici ivi prestanti servizio e pertanto d’un clima evidentemente non idoneo a garantire il sereno svolgimento del delicato incarico;
    ( doc. 141 - https://drive.google.com/file/d/1Nx8...ew?usp=sharing )

  7. #57
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    152 - dal Giudice del Tribunale Ordinario di Roma, titolare del procedimento penale per “Stalking” in
    argomento, furono disposti accertamenti psichiatrici sul sottoscritto delegati al Dott. A. Coppotelli il quale, a seguito di proprie indagini - ma chissà se svolte in piena serenità considerando tale clima di acerrimo e più che ventennale intento di etichettarlo proprio con diagnosi psichiatrica - concludeva come si evince dall’allegato ( doc. 135 ) per la sua sì capacità di intendere e volere all’epoca dei fatti, CHE LO STESSO RIBADISCE DI NON AVER POSTO IN ESSERE, ma pur essendo stato reso edotto dei fatti, tutti e in particolare quelli esposti nel soprastante capitolo I ° ( in quanto radice di tutto ) questi vennero affatto o fin troppo marginalmente trattati - CHIARAMENTE SMENTENDO POI IN UDIENZA LA PERICOLOSITA’ SOCIALE DI CUI IL SOTTOSCRITTO ERA STATO FATTO “PORTATORE”;
    la squadra difensiva del sottoscritto ritenne di non proporre opposizione avverso tali determinazioni di sottoporlo ad accertamenti psichiatrici pur essendovene più che ampi presupposti, di cui Costoro erano stati portati a conoscenza;
    ( doc. 135 - https://drive.google.com/file/d/1bFF...ew?usp=sharing )
    153 - il 28/9/2018 il Giudice monocratico del Tribunale Ordinario di Roma Dr.ssa Paola Della Vecchia
    condannava il sottoscritto ad otto mesi di reclusione, con pena sospesa sì, ma condizionatamente al
    pagamento di 20.000,00 Euro di risarcimento in favore dalla presunta parte offesa Pascale Giuseppe, nonché di 4.000,00 Euro di spese processuali - oltre al danno anche le beffe;
    L’APPELLO ( ? ) già prodotto dagl’Avvocati Giorgio Liserre e Gian Marco Pizzicaroli - spero bene ( ! ).
    ***
    QUESTA INUSITATA SITUAZIONE DI ANOMALA E GENERALE PROBLEMATICITA’/OSTILITA’ ERA GIA’ STATA ANNUNCIATA/SPECIFICATA NEL 2006 ( doc.114 ) DALL’EX COMPAGNA DEL SOTTOSCRITTO ( Jovanovic Sanja, madre della prima figlia Rebecca ) SUCCESSIVAMENTE AD UN ATTO DI ESPOSTO CHE LO STESSO DOVETTE PRODURRE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA ( visibile verso il finale del doc. 114 ) NEI CONFRONTI DELLA PERSONA CON CUI LA STESSA AVREBBE AVUTO UNA BREVE RELAZIONE ( chiaramente per altri motivi ) IL FUNZIONARIO DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI DR. LUIGI MUNNO ED ALL’ART. DI CRONACA ( uscito sul Quotidiano “il Tempo” ) TITOLATO: “MOLESTIE SESSUALI IN QUESTURA, LUI DENUNCIA LEI” ( doc. 33 e doc. 34 ); TALI FATTI VENNERO ESPOSTI PRESSO L’UFFICIO DELLA POLIZIA DI FRONTIERA MARITTIMA DI ROMA - CIVITAVECCHIA CON RICHIESTA, ESPLICITA, DI INOLTRARLO AGLI INDIRIZZI ISTITUZIONALI IN QUESTO ELENCATI.
    TUTTO CONSIDERATO SARA’ STATO FATTO ( ? );
    ( doc. 114 - https://drive.google.com/file/d/1HXO...ew?usp=sharing )
    ( doc. da 1 a 106 - https://drive.google.com/file/d/1mDL...ew?usp=sharing )
    I FATTI SU ESPOSTI SONO REGOLARMENTE “ENTRATI” NEL PROCEDIMENTO PENALE DI I ° GRADO IN ARGOMENTO.
    ---
    CONCLUSIONI
    Ho sempre fatto il mio dovere di uomo, padre e poliziotto senza mai considerare chi avessi di fronte e nella vita non ho mai tenuto comportamenti censurabili o di natura psicopatologica;
    ho anche sempre affrontato ogni situazione che non la vita ma alcuni “alti” delinquenti mi ponevano costantemente innanzi e comunque io con rispetto delle regole ed unicamente con le mie forze, ma adesso veramente basta;
    con questa farsa s’è finiti io in rovina e tutti nel risibile - ebbene cos’altro si vorrebbe porre in essere per “eliminarmi” eppur di non ammettersi negligenze, errori e colpe ( ? ) ulteriori accuse da parte di ulteriori marionette ( ? ) un trattamento sanitario obbligatorio vedendo come stato di alterazione un peto o uno starnuto ( ? ) altro di qualsivoglia natura che con le solite s-forzature “di rito” consenta di poter dire “visto avevamo ragione” ( ?! );
    tra menzogne, travisamenti, omissioni e omertà quasi generale s’è riusciti a far apparire una persona sì con il proprio carattere sì non simpaticissima a tutti ma retta e onesta ( ! ) in un pazzoide criminale socialmente pericoloso e sin a togliergli finanche di che economicamente vivere.
    Bravissimi, andate avanti così che siete proprio bravissimi … ma tutta sta “farsa” quant’è costata ( ? ).
    VORREI
    il reintegro nella mia comunque amata “Polizia di Stato” e che si cessi di fracassarmele con i risaputi “utensili” della psichiatria e disciplina; un congruo risarcimento danni di natura economica, d’equità; l’immediata cessazione di ogni forma di gratuita ostilità; la punizione di tutti i responsabili potrebbe apparire inverosimile in una Amministrazione come quella del nostro Paese e quindi non la chiedo,
    ma mi riservo ;-).

    Con Rispetto e Cordialità. Un abbraccio a tutti.

    ( ex ) Assistente Capo della Polizia di Stato Silvestro Giuseppe ( 349/6840211 )
    ( https://drive.google.com/file/d/1yPH...ew?usp=sharing )

    N. B. - per chiarimenti o altro, invito la S. V. a fare riferimento alla mia persona tramite il mio numero di telefono cellulare 349/6840211 o tramite l’indirizzo e-mail silvestrogius@gmail.com AUTORIZZO IL TRATTAMENTO DEI MIEI DATI PERSONALI.

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