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Discussione: Pazzo o pseudo tale ad ogni costo ... aggiornamento 6.0.

  1. #41
    Esponente Esimio peppo is on a distinguished road L'avatar di peppo
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    inoltre i comportamenti “pericolosi e violenti” mendacemente appioppati al sottoscritto dalla Sandra Crainich, prima dichiarando che la Tabascio Francesca Romana se n’era resa conto immediatamente dopo la nascita della figlia Mirella Greta e di seguito, CADENDO IN CHIARA CONTRADDIZIONE, che costei avrebbe subito violenze sin da quando era in attesa, non avrebbe potuto non lasciarne traccia ( un referto medico e/o un intervento della Forza Pubblica ) - DI FATTO INESISTENTE;
    costei dichiarando: “… ho ancora ben chiaro in mente una scena alla quale ho assistito quando sono
    accorsa in casa di mia cognata che aveva chiesto il mio aiuto a pochi giorni dalla nascita di Mirella … ricordo che ho trovato la Tabascio in lacrime e il Silvestro che, tenendo in braccio la sua bambina, le urlava ogni tipo di parolaccia …”;
    ebbene, anche tale circostanza non si è però mai verificata e per averne se non prova quanto meno sospetto basterebbe domandarsi perché s’effettivamente costei era stata allarmata con una richiesta di aiuto da parte di un familiare, che aveva da poco partorito - avendo inoltre descritto il sottoscritto come persona violenta e pertanto potenzialmente pericolosa, anche con abitudinarietà e efferatezza per avere dichiarato che ha usato violenza nei confronti di costei sin da quando era in “attesa” - non ha allertato la Forza Pubblica o mentre si recava sul posto ( ?! ) essendo un Agente di Polizia Locale di Roma Capitale e ben avendo dimostrato - visti gli odierni comportamenti di accusa - di non avere sicuramente remore ad agire con particolare determinazione ( ?! ) - ebbene, l’unica risposta che ci si potrebbe dare è che costei non ha posto in essere tale agire in quanto ( in realtà ) non vi è mai stata “richiesta d’aiuto” da parte della de cuius Tabascio Francesca Romana proprio perché la circostanza di “follia familiare” descritta non si è verificata;
    costei dichiarando: “… ben ricordo che anche quando era incinta il Silvestro usava violenza contro di lei ma purtroppo la Tabascio Francesca non aveva mai avuto forza di perseguire fino in fondo il suo compagno e anzi sono a conoscenza che aveva presentato due denunce poi rimesse per le minacce
    che aveva ricevuto …”;
    ebbene con tale accusa la Sandra Crainich vorrebbe fare credere che la de cuius Tabascio Francesca Romana si sarebbe spinta a produrre ben due denunce nei confronti del sottoscritto - nel caso, però proprio nel periodo di tempo in cui era a più stretto contatto con costei a seguito di separazione dal medesimo - e non ne ha immediatamente prodotta una terza a fronte delle asserite minacce volte a fargliele rimettere o proprio in Sede di remissione ( ?! );
    lo si ribadisce, il sottoscritto non ha mai nemmeno solo pensato di usare violenza nei confronti della Tabascio Francesca Romana, infinitamente meno con la medesima in “attesa” di mettergli al mondo la seconda figlia - AVENDOGLI POI ANCHE CHIESTO DI ASSISTERE AL PARTO, COME IN EFFETTI VI ASSISTEVA ( ! );
    dichiarandosi: “… la sig.ra Sandra Crainich ha ampiamente spiegato in quale modo lei e il marito si siano potuti adoperare per ottenere in affido la figlia del Silvestro, Mirella Greta, per poi rinunciare alla loro aspirazione a causa delle minacce di quest’ultimo …”;
    ebbene, la si ritiene corretta ed equilibrata una coppia che, in mancanza di una fondata motivazione o disposizione - infatti, allora, il sottoscritto non era gravato dal provvedimento di sospensione della potestà genitoriale ( menzionato nel soprastante capitolo II° ) e pertanto si occupava della figlia con ottimi risultati, sia nell’ambito scolastico ( infatti mai bocciata, né rimandata ) sia nell’ambito sportivo ( brava nello sport della pallavolo e allora con aspirazioni agonistiche ) sia nel sociale ( stimolandola a coltivare le buone amicizie che ancor ad oggi felicemente incontra e sente ) E CIO’, NONOSTANTE QUANTO DI GRAVE ERA ANCHE PARALLELAMENTE COSTRETTO A SUBIRE E TOLLERARE PRESSO IL PROPRIO AMBITO LAVORATIVO ( della Polizia di Stato - di cui al soprastante capitolo I° ) con quindi plausi dai genitori MA NON DA CHI PER IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI ROMA ( ! ) - si sarebbe adoperata per ottenere l’affidamento di una figlia di altri ed addirittura arrivando a definirsi un agire del genere “aspirazione” ( ?! );
    in realtà i coniugi Tabascio si sono adoperati per entrare in possesso dei pure esigui beni economici della minore Mirella Greta e con modi talmente “bassi e subdoli” da indurre il sottoscritto a produrre nei confronti dei stessi formale segnalazione al Giudice Tutelare ( doc. 411 );
    ( doc. 411 - https://drive.google.com/file/d/1Q1n...ew?usp=sharing )
    costei dichiarando: “… disse che dovevo rinunciare a qualsiasi pretesa sulla bambina ( Mirella Greta )
    perché avevo un bel bambino, facendomi intendere che si sarebbe potuto vendicare su mio figlio Andrea …”;
    ebbene, il sottoscritto perfettamente ricorda di averla soltanto e sinceramente complimentata per i
    suoi due figli maschi ( forti, educati e intelligenti ) nel corso di un apparentemente socievole e breve contesto discorsivo di quelli rari suddetti, dal punto di vista di chi è invece felicemente padre di due ragazze ( in tutta verità anche per adularla al fine di tentare di migliorarne i rapporti ) senza l’intento di minaccia che costei avrebbe “inteso”;
    costei dichiarando: “… dall’Agosto 2012 non abbiamo più avuto contatti con Mirella Greta e siamo seriamente preoccupati per la sua salute psicofisica …”;
    ebbene, costoro non hanno più avuto contatti con la nipote Mirella Greta ( pur non essendosene in realtà mai effettivamente e affettivamente interessati ) per i sopra accennati “bassi e subdoli” motivi personali, al subentro del sottoscritto padre come unico esercente la patria potestà che ne stoppava le reali mire e infatti se veramente fossero stati preoccupati per costei ed avessero voluto accertarne la salute psico-fisica ( pur non vivendo costei con “Barbablù” ) non avrebbero dovuto fare altro che contattare il sottoscritto o ella stessa ( avendone il cellulare ) o recarsi presso il suo ambito scolastico o sportivo ( situati questi proprio presso la loro stessa zona di residenza ) per vederla o incontrarla o telefonarvi, avendone i recapiti O CONTATTARE I SU NOMINATI ( AL SOPRASTANTE CAPITOLO II° ) ASSISTENTI SOCIALI, DR.SSE ELISABETTA IANNITTI E MAFFEO DEBORAH, PRESSO IL III° MUNICIPIO DEL COMUNE DI ROMA - OVE ANCHE COSTEI E IL MARITO PRESTANO SERVIZIO - PER AVANZARE OGNI EVENTUALE ISTANZA O PREOCCUPAZIONE - AGIRE CHE DA COSTORO NON VENIVA PERO’ MAI POSTO IN ESSERE ( ! );
    costei dichiarando: “… la decisione di interrompere i rapporti con nostra nipote è scaturita a seguito
    dell’ennesimo episodio subito dal Silvestro, che, per vendicarsi del fatto che giorni prima la figlia aveva trascorso un pomeriggio piacevole in nostra compagnia, “presumo” che abbia lasciato nella cassetta della posta una busta con escrementi. A seguito di ciò io e mio marito abbiamo deciso di non sottostare più alla tirannia del Silvestro …”;
    ebbene, stante una distorta veduta mentale della Sandra Crainich il sottoscritto si sarebbe vendicato di una delle rare giornate di familiarità e felicità concessa alla nipote e incolpandolo solo per averne presunto la responsabilità ( ?! ) peraltro così facendo danno soprattutto alla stessa, per la quale, lo si rammenta - proprio per dar a comprendere la pretestuosità e mendacità di tali dichiarazioni - questi avrebbero aiutato il più possibile la madre a gestirne la crescita, aspirato a chiederne l’affido e avuto serie preoccupazioni per la sua salute psicofisica” ( ?! );
    COME GIA’ SUDDETTO, PER QUESTI E ALTRI MOTIVI IL SOTTOSCRITTO DENUNCIAVA LA SANDRA CRAINICH ALL’A. G., CHE NE DISPONEVA POI L’ELEZIONE DI DOMICILIO;
    ( doc. 141 - https://drive.google.com/file/d/1Nx8...ew?usp=sharing )
    126 - i più tentativi del sottoscritto di comunicare con la presunta parte offesa Pascale Giuseppe, per eventualmente chiarirsi, sono stati dallo stesso ignorati in quanto chiaramente mai nutrendo la reale volontà di ben risolvere e pacificamente la questione, ma piuttosto di sostenerla/alimentarla in ogni modo e proprio per giungere al fine, minacciatogli ( e denunciato - doc. 117 ) in cui lo stesso si trova ad oggi - si rileva che il Trabucco Walter ( condomino e teste d’accusa ) in Udienza, riferiva infatti di avere tentato di intermediare a tal proposito - ma invano;
    ed è un fatto, evidente, che anche ciò profondamente contrasti con quanto la presunta parte offesa ha lamentato ed accusato nei confronti del sottoscritto, tra cui, lo si rammenta: una persecuzione di anni; gravi problematiche psichiche con propositi suicidi; timore e/o paura e/o terrore per la propria incolumità ( e dei familiari ) e costrizione ad abbandonare l’abitazione di proprietà e residenza ( ! );
    ( doc. 117 - https://drive.google.com/file/d/172_...ew?usp=sharing )

  2. #42
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    127 - il Pascale Giuseppe ha formalmente accusato il sottoscritto di averlo fisicamente aggredito, più volte ( di cui alle numerose e deliranti denunce prodotte dal medesimo in cui lo si evince - doc. 121 ) ma agli atti del Tribunale Ordinario di Roma non esiste in merito neanche una certificazione medica;
    ( doc. 121 - https://drive.google.com/file/d/1wyt...ew?usp=sharing )
    128 - il Pascale Giuseppe ha più volte accusato il sottoscritto di avergli causato gravissime patologie di natura psichica, tra le quali: stati acuti di ansia, attacchi di panico e propositi suicidi ( di cui alle più denunce prodotte dal medesimo in cui lo s’evince - doc. 121 e al dispositivo dell’A.G. G. I. P. del Trib. Ordinario di Roma - doc. 141, pag. 14, ultimo par. ) ma agli atti del Tribunale Ordinario di Roma non esiste in merito neanche una certificazione medica;
    ( doc. 121 - https://drive.google.com/file/d/1wyt...ew?usp=sharing )
    ( doc. 141 - https://drive.google.com/file/d/1Nx8...ew?usp=sharing )
    129 - il Pascale Giuseppe ha molte volte dichiarato ( e anche in Udienza ) di avere visto il sottoscritto mentre avrebbe commesso azioni reato, ossia: mentre gl’avrebbe bloccato il campanello della porta dell’abitazione e del citofono con uno stuzzicadenti; mentre di notte avrebbe accompagnato il cane ad urinargli davanti alla porta dell’abitazione; mentre gli avrebbe colpito e danneggiato la tapparella della finestra usando un “grande bastone” - che però nel video allegato ( video 124 ) bene lo si vede in basso, presso la sottostante tettoia e fa parte proprio del tendone di costui, ivi caduto mentre egli stesso lo batteva con forza sulla propria tapparella ( in argomento ) al fine di richiamare l’attenzione del sottoscritto imprecando e minacciando nell’accusarlo di disturbo - e ancora, mentre gli avrebbe chiuso il contatore elettrico; mentre avrebbe gettato sudiciume davanti alla sua porta di ingesso alla
    abitazione; etc. etc. ( di cui alle segnalazioni/denunce prodotte dallo stesso - doc. 121 );
    di tutt’evidenza, tali più dichiarazioni di “aver visto” il sottoscritto nel mentre attuava comportamenti
    reato - oggettivamente non riscontrabili e infatti meramente indirizzate ad apportare “concretezza” all’accuse ( ma proprio perché consapevolmente vacue ) se ne contano una decina, tra segnalazioni, denunce e dichiarazioni verbali rese anche nell’Udienza in cui venne escusso come parte offesa - e già dovrebbero dare a intuire che ( tutto ammesso ma non concesso, per far comprendere ove si vuole arrivare ) o il sottoscritto avrebbe pertanto agito come un perfetto “Paperino” o il Pascale Giuseppe c’ha anche in tale modo marciato - E INFATTI NON UNA SOLA VOLTA SPIEGANDO ALLORA COME AVREBBE AGITO/REAGITO IN QUEI FRANGENTI: tentando di bloccarlo per poi allertare condomini e Forza Pubblica ( ? ); andando via in preda a uno dei suoi attacchi di panico ( da egli stesso lamentati con altre problematiche psichiche ) per poi allertare la Forza Pubblica ( ? ); fotografando o filmando il fatto con lo smartphone per poi sottoporre tutto all’Autorità ( ? ) - COME MAI COSTUI PRESUNTA PARTE OFFESA MAI NULLA DI CIO’ HA POSTO IN ESSERE ( ?! );
    ( doc. 121 - https://drive.google.com/file/d/1wyt...ew?usp=sharing )
    ( video 124 - https://drive.google.com/file/d/1f5s...ew?usp=sharing )
    130 - la presunta parte offesa Pascale Giuseppe ha accusato il sottoscritto d’avergli arrecato danni al
    telo del tendone del balconcino con lanci di urina umana o di animale ( doc. 125, pag. 5, I° par. ) ma,
    osservando attentamente il video e le foto proprio di tali lamentati danni ( video 124 e 126 ) risulterà invece più che evidente che questi avrebbero potuto essere causati unicamente e manualmente DA CHI CON LIBERO ACCESSO ED ANDIRIVIENI NELL’ABITAZIONE DEL MEDESIMO ( certamente non il sottoscritto ) in quanto il telo risulta sì danneggiato ma in pezzi distinti e separati ( ovvero strappati ) sparsi sul davanzale di costui;
    pertanto, evidentemente, non da “lanci di urina umana o animale” questo ne rimaneva danneggiato, ma, probabilmente, a seguito di una brusca e forzosa manovra proprio di tale soggetto o di un suo ospite, che portava il vecchio e secco telo ad un punto di rottura - si noti infatti la fascetta di plastica bianca apposta sull’estrema destra dell’asta tendi telo, a stoppare un precedente accenno di rottura ( video 124 ) - e riducendolo poi nella condizione in cui ben si vede per presumibile stizza e/o, come non sospettarlo, sotto l’effetto di bevande alcoliche ( doc. 128 ) ritenendo poi di poter, anche di ciò, impunemente gettarne la responsabilità sul sottoscritto - E COSI’ INFATTI FACENDO ( doc. 125, pag.
    5, I° paragrafo );
    di tale fatto il sottoscritto produsse atto di denuncia presso la Stazione Carabinieri di Roma - Talenti, ma, pur essendo questa fondata in quanto sostenuta da immagini inequivocabili, non sembrerebbe gli sia stato dato il seguito procedurale che ci s’aspettava e che costui ben meritava ( ! ) non avendo il sottoscritto ricevuto notifica alcuna in merito e costui medesimo sbandierando poi con tracotanza l’archiviazione;
    ( video 124 - https://drive.google.com/file/d/1f5s...ew?usp=sharing )
    ( doc. 125 - https://drive.google.com/file/d/1oYG...ew?usp=sharing )
    ( foto 126 - https://drive.google.com/drive/folde...4h?usp=sharing )
    ( doc. 128 - https://drive.google.com/file/d/1Y8z...ew?usp=sharing )
    131 - la presunta parte offesa Pascale Giuseppe ha pure accusato il sottoscritto d’averlo costretto ad abbandonare la propria abitazione, al fine di proteggersi e sfuggire ad una persecuzione di anni ( di cui al dispositivo dell’A. G. G.I.P. del Trib. Ordinario di Roma - doc. 141, pag. 14, V° e VI° par. ) che gli avrebbero anche causato patologie di natura psichica ( tra le quali: stati d’ansia, frequenti attacchi di panico e propositi suicidi );
    ebbene - premesso quanto su già evidenziato, ossia che di tali asserite problematiche psichiche non esiste agli atti del Tribunale Ordinario di Roma nemmeno una certificazione medica ( proprio perché inesistente ) - l’ascolto dell’audio allegato ( audio 123 ) - con il quale si ode proprio la presunta parte offesa Pascale Giuseppe arrogante e intimidatoria verso il sottoscritto, oltre che nient’affatto gravata dalla ripetutamente lamentata condizione di timore e/o paura e/o terrore per la propria incolumità, nonché debitamente valutando gli scritti ingiuriosi e offensivi da costui medesimo prodotti di pugno e addirittura sottoscrivendoli ( doc. 127 ) come del suo eloquentissimo profilo pubblico Facebook di allora ( doc. 128 ) - fa molto ben evincere piuttosto che l’immagine di perfezione comportamentale appostagli a mezzo atti ( di chi certo non l’ha mai conosciuto ) arroganza, trasgressività, aggressività proprio di costui stesso e nei confronti del sottoscritto senza nemmeno l’ombra di detti stati psichici, né tantomeno del lamentato timore o paura o terrore per la propria incolumità ( e dei familiari ) ED AL PUNTO DA ASSERITAMENTE ABBANDONARE LA PROPRIA ABITAZIONE ( ! ) SE NON PROPRIO E ANCHE COSI’ PER CONFIGURARE IL REATO DI “STALKING” DI CUI LO ACCUSAVA;
    peraltro, ribadendo il sottoscritto di non avere mai perseguitato nessuno, ne’ tantomeno la presunta parte offesa Pascale Giuseppe, nonché la propria assoluta estraneità alle libere scelte dello stesso di allontanarsi dall’abitazione, ci si dovrebbe però interrogare su come si possa con certezza affermare come è stato fatto - e finanche da parte di condomini domiciliati a due piani sottostanti il V° presso cui è domiciliato costui ( la Stefanelli Stefania, condomina e teste d’accusa, presso il III° piano ) - che costui sia stato effettivamente e continuativamente ( o ancora meno si può parlare di “abbandono” ) assente e per mesi dalla propria abitazione;
    significando quanto ora detto che - se il Pascale Giuseppe non “smarca” la propria entrata ed uscita in/dall’abitazione in un registro condominiale ( espletamento e registro infatti inesistente ); se non è posto a forme di controllo H/24 da parte dei condomini ( espletamento che infatti è inesistente ); se dentro l’abitazione dello stesso non è istallata una telecamera collegata a un monitor che può esser visionato da condomini per accertarne o meno la presenza ( strumenti che infatti non esistono ) e se costui non avrebbe mai prodotto rumorosità dall’abitazione ( inverosimilmente per i motivi spiegati e dal 2010 in cui vi stabiliva residenza sin al 2014 in cui iniziava il procedimento penale in argomento e neanche per disattenzioni o incidenti ) non potendo pertanto ed evidentemente dar a intuire della propria presenza o assenza - COSTORO TESTI HANNO EVIDENTEMENTE MENTITO;
    ( audio 123 - https://drive.google.com/file/d/1uYc...ew?usp=sharing )
    ( doc. 127 - https://drive.google.com/file/d/1YY6...ew?usp=sharing )
    ( doc. 128 - https://drive.google.com/file/d/1Y8z...ew?usp=sharing )

  3. #43
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    132 - il Pascale Giuseppe ha addirittura accusato il sottoscritto di avergli puntato l’arma d’ordinanza
    sullo spioncino della propria porta di ingresso all’abitazione ed anche dichiarando che tale agire, IN REALTÀ MAI POSTO IN ESSERE, veniva filmato ( di cui relazione delle Forze di Polizia intervenute sul
    posto al doc. 129 - pag. 2, penultimo paragrafo );
    ebbene a dimostrazione che anche tal accusa rispecchia una spudorata MENZOGNA, v’è il fatto che tale videofilmato risultava INESISTENTE all’Autorità che ne faceva intuibilmente richiesta;
    ( doc. 129 - https://drive.google.com/file/d/1v1o...ew?usp=sharing )
    ***
    A QUESTO PUNTO S’ESISTESSE E SENZA VOLER ESSERE OFFENSIVI, GIA’ SI POTREBBE SOSPETTARE DI UNA SORTA DI EPIDEMIA DI ANTIPATIA OD ODIO SFOCIATA ( O FATTA SFOCIARE ) IN ACCUSE E FORMALI, MA CI SI DOVREBBE ANCHE DOMANDARE COME MAI LA “SQUADRA DIFENSIVA” DEL SOTTOSCRITTO - MA IN REALTA’ OGNUNA DI QUELLE CHE SI E’ SUCCEDUTA NEL CORSO DI TALE PROCEDIMENTO PENALE - NON CONTRODEDUCEVA O DEBITAMENTE E BEN RISOLUTAMENTE IN MERITO A TALI ED ALTRE EVIDENTI CRITICITA’ ( !? );
    PARTICOLARMENTE SI RILEVA CHE UN AVVOCATO ( DONNA ) DEL QUALE IL SOTTOSCRITTO SI E’ AVVALSO NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO PENALE IN ARGOMENTO, INTERROGATIVAMENTE LO METTEVA A CONOSCENZA CHE, ALL’INTERNO DEL FASCICOLO PENALE A LUI INTESTATO, NON SI TROVAVA NEMMENO PIU’ IL BIGLIETTO DI MINACCE PRODOTTE DI PUGNO E SOTTOSCRITTE DAL PASCALE GIUSEPPE, SEPPURE REGOLARMENTE DEPOSITATO E ACCETTATO DALL’A. G. ( doc. 117 );
    ( doc. 117 - https://drive.google.com/file/d/172_...ew?usp=sharing )
    ***
    133 - è stato dichiarato dalla presunta parte offesa Pascale Giuseppe ( e da alcuni condomini ) che la figlia del sottoscritto, Mirella Greta, si sarebbe lamentata piangendo per ore ad orari notturni ( di cui
    al doc. 141, pag. 5, I° paragrafo ed a più segnalazioni/denunce prodotte dallo stesso - doc. 121 );
    ebbene anche in questo caso assurde mendacità - presumibilmente volte a “non tralasciare” ciò che non poteva essere tralasciato, non potendolo dipingere al pari d’un animale senza che vi siano state conseguenze sulla di lui figlia - in quanto vagliando i video e gl’audio allegati al soprastante capitolo II° ben si vede/ascolta e comprende l’effettiva realtà dei fatti e dalla medesima voce di costei, anche in presenza di Pubblici Ufficiali e in merito ad altre accuse ( ! );
    ( doc. 141 - https://drive.google.com/file/d/1Nx8...ew?usp=sharing )
    ( doc. 121 - https://drive.google.com/file/d/1wyt...ew?usp=sharing )
    134 - la presunta parte offesa Pascale Giuseppe ha addirittura prodotto all’A.G. circa trecento ( 300 )
    foto ( foto 131 ) di cui moltissime praticamente identiche, se non per leggermente differenti posizioni di scatto - ed evidentemente artefatte oltre che insignificanti, anche all’evidente fine d’ingigantire un unico o minore fatto vandalico e di insudiciamento - che non provano le accuse in quanto, per altro, raffiguranti danni/insudiciamenti in nessun valido modo imputabili allo stesso e presso parti e luoghi non tutti riconoscibili;
    SE POI SI FA PARTICOLARE ATTENZIONE AD ALCUNE DI QUESTE ( di cui al doc. 239 ) INFATTI, BEN SI NOTERÀ CHE L’ARCHITRAVE IN LEGNO DELLA PORTA È LIBERAMENTE POGGIATO SULLA PARTE SINISTRA DI QUESTA SEPPUR IN ORIGINE FISSATO, AL DI LÌ ARCO IN MURATURA, DA NUMEROSI E BEN VISIBILI GROSSI CHIODI LUNGHI CIRCA 8/10 CENTIMETRI;
    EBBENE NON SERVE ESSERE UN CARPENTIERE O AVERE TRA LE MANI UNA “RELAZIONE TECNICA” PER CAPIRE CHE TAL ARCHITRAVE PUÒ ESSERE STATO COSÌ DIVELTO SOLTANTO MANUALMENTE E DALL’INTERNO DELL’ABITAZIONE DELLA PRESUNTA PARTE OFFESA PASCALE GIUSEPPE, QUINDI DA COSTUI STESSO ( ! );
    ( foto 131 - https://drive.google.com/drive/folde...Me?usp=sharing )
    ( doc. 117 - https://drive.google.com/file/d/172_...ew?usp=sharing )
    ( doc. 239 - https://drive.google.com/drive/folde...V1?usp=sharing )
    135 - la presunta parte offesa Pascale Giuseppe ha accusato il sottoscritto anche di proferire nei suoi stessi confronti minacce e di morte - come sopra rilevato che si faceva però testimoniare dal proprio cognato Walter Tocci - urlandogliele dalla tromba della scala condominiale, affacciandosi al balcone e ogni qual volta lo incontrava, nonché di proferirle pure nei confronti della sorella Giovanna ( di cui ad alcune tra le molte denunce prodotte dallo stesso - doc. 121 e ad uno dei capi di imputazione del Dispositivo dell’A. G. G. I. P. del Tribunale ordinario di Roma - doc. 141, pag. 1 e 2 );
    ebbene, nel corso dell’evidentemente non proprio presenti valutazioni di queste ed altre accuse - IN QUANTO INDAGINI VERE E PROPRIE MAI SAREBBERO STATE SVOLTE ( come ammesso, in Udienza, dall’Ispettore della Polizia di Stato “De Napoli”, in servizio presso la “Squadra Mobile” della Questura di Roma ) - probabilmente nessuno si è fattivamente chiesto per quale motivo il sottoscritto - di cui ben si conosceva una esperienza quasi trentennale nel comparto Polizia di Stato e pertanto che ben conoscesse l’estrema gravità di tali ed altre “forme” di reato come anche gl’estremi con cui queste si configurano - se anche avesse voluto minacciare e di morte il Pascale Giuseppe - azioni che peraltro ha sempre visto come assolutamente prive di utilità e che ora ipotizza solo per far comprendere ove vuole arrivare - perché mai avrebbe dovuto avercela con sua sorella e coinvolgendo il suo bambino ( ?! ) e perché mai lo avrebbe fatto in modo così “stupido” e plateale ( ?! );
    inoltre - seppure il fratello ( la presunta parte offesa Pascale Giuseppe ) accusasse acuti stati di ansia,
    frequenti attacchi di panico e propositi suicidi ( al punto da avere abbandonato l’abitazione o così riferiva ) oltre a ingiurie, minacce e di morte con e senza l’arma, aggressioni fisiche, con atti vandalici e persecutori che avrebbe subito dal sottoscritto per anni - costei sorella si sarebbe poi e comunque recata da costui - il mostro armato e psicopatico - e soltanto per informarlo della partenza di questi ( ?! ) - di cui Dispositivo A. G. G.I.P. del Tribunale Ordinario di Roma ( doc. 141, pag. 19, I° paragrafo ) EBBENE IN REALTÀ TALE CIRCOSTANZA NON SI È MAI VERIFICATA E PERTANTO, ANCHE QUESTA, RIFLETTE ASSOLUTA MENDACITA’;

  4. #44
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    s’era così lontani dall’effettivamente sospettare che tali accuse - fin troppo semplici da appioppare e i due noti video “fai da te”, ovvero prodotti da una donna di nazionalità Dominicana, con abitazione adiacente a quella della presunta parte offesa Pascale Giuseppe e in palese o quanto meno intuibile accordo con il medesimo ( del tipo “fai in modo che scenda ed io lo filmo” ) e per l’appunto artefatti anche per i pur evidenti motivi più avanti spiegati ( punto 136 ) oltre per null’affatto comprovanti le accuse - potevano essere state prodotte solo per opporre la richiesta di archiviazione formulata dal P. M. del Tribunale Ordinario di Roma Dr.ssa Clara De Cecilia, relativamente al procedimento penale per il reato “Getto pericoloso di cose”, precedente e riunito a quello in argomento e anche da costui presunta parte offesa fatto instaurare, per non “beccarsi” una difficilmente confutabile Querela per il reato “Calunnia” e poter ancora perseguire l’intento esplicitamente minacciatogli ( e dal sottoscritto denunciato - doc. 117 ) di lederlo ( !? );
    ( doc. 117 - https://drive.google.com/file/d/172_...ew?usp=sharing )
    ( doc. 121 - https://drive.google.com/file/d/1wyt...ew?usp=sharing )
    ( doc. 141 - https://drive.google.com/file/d/1Nx8...ew?usp=sharing )
    136 - che i due noti video proprio niente provano relativamente alle accuse, in quanto vi si visionano due brevissime circostanze di una unica serata - infatti si noti il medesimo abbigliamento ed aspetto generale del sottoscritto ( video 115 e 116 ) - in cui, nella prima, lo stesso batte due volte sul pomello metallico della porta d’ingresso all’abitazione della presunta parte offesa Pascale Giuseppe, fatto poi sparire ( ! ) impedendogli di provare di non avere arrecato danni a questo - né tantomeno alla porta avendo visibilmente battuto soltanto quello, nessun altra parte - e nella seconda, ivi essendo dovuto riscendere in conseguenza di un come sistematicamente provocatorio e molesto persistere di costui ( peraltro a fronte di un malessere della propria figlia che quindi più del solito necessitava di riposo ) che batte per altre due volte, questa volta sulla porta e con il tallone del piede ma, di tutta evidenza, con modalità non tali da arrecare danni ad una porta blindata e tantomeno del tipo lamentato dalla presunta parte offesa Pascale Giuseppe con le innumerevoli ed insignificanti foto che poi produceva all’A. G. ( foto 131 ) e tentando/si poi d’avvalorare “il tutto” con le testimonianze, però assolutamente fuori da concretezza, logica e linearità;
    oltretutto e come già su accennato, arte fatti: a) persistentemente e sistematicamente provocando la discesa del sottoscritto sino ad ottenerla e ciò ben avrebbe dovuto essere sospettato non potendovi essere altra e plausibile motivazione che possa spingere un Poliziotto ed unico genitore di una figlia minore orfana, ad agire in siffatto seppur misurato modo; b) nell’essere “di tutto punto” già pronta a filmare prima di rendersi conto di alcun ché ( la Mayra Suriel, condomina, con abitazione localizzata adiacentemente a quella della presunta parte offesa Pascale Giuseppe e teste di accusa ) - nei video è infatti palese l’eloquentemente trepidante atteggiamento di attesa proprio di costei, che però mai avrebbe potuto esservi se non immaginando cosa si sarebbe probabilmente verificato, di lì a poco e su intuibile accordo preso proprio con la presunta parte offesa Pascale Giuseppe ( del tipo “tu pensa a farlo scendere e io sarò pronta a filmarlo” ) - c) non avendosi filmato ininterrottamente in un unico video, l’integrità della stessa porta prima che il sottoscritto la battesse ( come spiegato e ben si vede dai video ma mai in altre circostanze ) quindi l’azione di batterla e di seguito gl’eventuali danni ( che come spiegato e ben si vede/intuisce dalla visione dei video NON vi sono stati ) creando, così, buchi di ripresa in cui, un po’ “alla Carlona”, vi si sono “schiaffati” dentro danneggiamenti, insudiciamenti e quant’altro da chissà chi creati, se non ( o anche, per quanto sin ora spiegato e documentato ) dalla stessa presunta parte offesa, per perseguire l’intento precedentemente e acerrimamente minacciato ( e dal sottoscritto denunciato - doc. 117 );
    tentando/si poi di sostenere “il tutto” ( proprio perché consapevolmente vacuo ) con testimonianze di cui, però, ben s’è spiegata l’inattendibilità già ravvisata dall’Eccell.mo P. M. del Tribunale Ordinario di Roma Dr.ssa Clara De Cecilia ( doc. 148 );
    ( video 115 - https://drive.google.com/file/d/1AOY...ew?usp=sharing )
    ( video 116 - https://drive.google.com/file/d/1hst...ew?usp=sharing )
    ( doc. 117 - https://drive.google.com/file/d/172_...ew?usp=sharing )
    ( foto 131 - https://drive.google.com/drive/folde...Me?usp=sharing )
    ( doc. 148 - https://drive.google.com/file/d/1Amx...ew?usp=sharing )

  5. #45
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    137 - per quanto riguarda poi il dichiarato comportamento di spionaggio che il sottoscritto avrebbe imputato alla presunta parte offesa Pascale Giuseppe, ebbene, in realtà, mai in nessun caso lo stesso ha neanche soltanto sospettato che un tal anomalo soggetto possa svolgere incarichi di tale natura e infatti a riprova di ciò s’evidenzia CHE NON V’È UN SOLO ATTO, A FIRMA DEL SOTTOSCRITTO, IN
    CUI VIENE FATTA UNA DICHIARAZIONE CHE PROPRIO CIÒ LASCEREBBE INTENDERE;
    le testimonianze affermano il contrario ( ? );
    ebbene il sottoscritto spera allora di non dover sostenere un giorno un nuovo procedimento penale con l’accusa di aver fatto deragliare un treno con una spallata ( ! ) solo perché, del tutto ignorandosi impossibilità materiali, logica ed evidenze ( come nel procedimento penale in argomento ) testimoni dichiaravano di averlo visto “lanciarvisi contro, dopo essere ripetutamente salito e disceso dai binari” ( ! ) con riferimento fatto alla fin troppo e fra tante altre, fantasiosa enfatizzazione dei fatti “operata” presso la Questura di Roma ( Dispositivo A. G. G.I.P. del Tribunale Ordinario di Roma - doc. 141, pag. 5, ultimo paragrafo );
    ( doc. 141 - https://drive.google.com/file/d/1Nx8...ew?usp=sharing )
    138 - è stato imputato al sottoscritto che tramite vessazioni e minacce costringe molti dei suoi vicini,
    oltre alla presunta parte offesa Pascale Giuseppe, a vivere in un vero e proprio “clima di terrore” ( di cui al dispositivo dell’A. G. G. I. P. del Tribunale Ordinario di Roma - doc. 141, pag. 20, 3° paragrafo );
    ebbene gli audio allegati - ( audio 122 ) in cui s’ascolta soprattutto il Trabucco Walter ( condomino e teste d’accusa ) la consorte del medesimo e il figlio di entrambi, con la Mayra Suriel ( condomina e teste d’accusa ) e altri condomini, tutti riuniti insieme al sottoscritto presso il sotto stante androne ( e audio 123 ) in cui si ascolta l’anziana madre della Macias Alexandra Ximena ( costei figlia, condomina e teste d’accusa ) e di seguito l’irrispettoso e offensivo brontolio proprio della presunta parte offesa Pascale Giuseppe, rispettivamente posizionati presso il VI° e il V° piano della scala - provano, invece, che proprio questi hanno posto in essere nei confronti del sottoscritto comportamenti verbalmente aggressivi, intimidatori o minacciosi SENZA NEANCHE L’OMBRA DELL’ASSERITO CLIMA DI TIMORE O PAURA O TERRORE;
    ( doc. 141 - https://drive.google.com/file/d/1Nx8...ew?usp=sharing )
    ( audio 122 - https://drive.google.com/file/d/1R8w...ew?usp=sharing )
    ( audio 123 - https://drive.google.com/file/d/1uYc...ew?usp=sharing )
    139 - sulla base delle accuse prodotte in primis dalla presunta parte offesa Pascale Giuseppe, seppur vacue e deliranti come anche fin troppo allarmanti e evidentemente mirate esclusivamente a lederlo principalmente nella sua ( ex ) attività di Poliziotto, furono lamentati nei confronti del sottoscritto più atti o comportamenti di rumorosità che, seppur meramente chiacchierati e non provati, inducevano personale della Stazione Carabinieri di Roma - Talenti a denunciarlo alla Procura della Repubblica di Roma quale responsabile di disturbo della quiete SENZA PREVENTIVAMENTE E SPECIFICATAMENTE ESCUTERLO e successivamente, con una “missiva” ( anche questa ) fin troppo allarmante E ANCORA SENZA PREVENTIVAMENTE E SPECIFICATAMENTE ESCUTERLO, anche a segnalarlo come poliziotto in servizio e provvisto di una arma ( ovvio e indispensabile ) che avrebbe potuto “cedere” agli eventi e, lasciandolo chiaramente intendere, con questa commettere efferatezze ( doc. 132 );
    ebbene il Pubblico Ministero del Tribunale Ordinario di Roma ( Dr.ssa Clara De Cecilia ) - titolare del
    procedimento penale che allora era in corso, lo si rammenta, per il reato “Getto pericoloso di cose” e al quale era stata indirizzata la missiva - svolte con competenza e coscienzioso scrupolo le proprie indagini, ben capendo tutto quel che c’era da capire ( ! ) non adottò i provvedimenti implicitamente sollecitati/forzati formulando poi detta richiesta di archiviazione ( doc. 148 );
    come spiegato, opposta dal Pascale Giuseppe con ulteriori sproloquio di accuse - tra le quali, le “più concrete”, la testimonianza del cognato Walter Tocci e i suddetti video artefatti - che furono ritenute
    fondate ( ! ) istaurando/si il procedimento penale per “Stalking” in argomento;
    ( doc. 132 - https://drive.google.com/file/d/1bGI...ew?usp=sharing )
    ( doc. 148 - https://drive.google.com/file/d/1Amx...ew?usp=sharing )
    140 - in numerose circostanze il sottoscritto ha subito danni, anche gravi, a beni mobili e immobili di proprietà propria e della figlia Mirella Greta ( spesso documentati e denunciati all’A. G. );
    in particolare rilievo, trovando/si più volte chiodini e silicone o colla dentro la serratura della porta di ingresso all’abitazione su presumibilmente certe azioni compiute proprio della presunta parte offesa Pascale Giuseppe, pur non avendolo colto a compierle, ma avendone sin ad allora subite proprio da costui e dello stesso vandalico genere per averlo ben visto e riconosciuto in eloquenti immediatezze chiaramente indicative di una sua specifica responsabilità;
    con seguenti telefonate ricevute dalla figlia Mirella Greta, che s’accorgeva del fatto al proprio rientro dall’ambito liceale ( nel mentre il sottoscritto si trovava distante a prestare i propri servizi di Polizia ) e che per tale motivo non riuscì a inserire la chiave dentro la serratura della porta dell’abitazione per aprirla ed accedervi;
    seguirono interventi di personale della Polizia di Stato - richiesti dal sottoscritto, seppure veramente stanco della situazione a fronte di un quasi incalzante e incessante susseguirsi di tal genere di azioni e di ben altro genere ( di cui a tutta la presente eloquente esposizione ) come dell’effettiva “inutilità” d’ogni rimostranza, segnalazione e denuncia - che però, pertanto e quieto vivere, avrebbe evitato di allertare ( come spesso ha infatti scelto di fare ) tollerando l’atto vandalico semplicemente riparando il danno subìto;
    ebbene proprio in merito a questi ( gl’interventi ) si rileva che sopraggiunta - due volte - sul posto la
    medesima pattuglia ( a distanza di giorni ) il più anziano in grado ritenne, d’iniziativa, di riferirgli che non avrebbe relazionato in merito ai fatti ( ?! ) - ciò pur avendo accertato la commissione d’un reato eppur essendosi egli stesso adoperato, in entrambe le circostanze e per rilevante tempo, allo scopo di liberare la serratura ostruita da detti oggetti/sostanze per consentire l’accesso dentro l’abitazione all’allora minore figlia del sottoscritto e ad egli stesso ( poi sopraggiunto );
    per l’esperienza del sottoscritto qual ( ex ) Poliziotto, si rileva che determinare e per due volte di non redigere il rapporto in merito a un fatto, pur avendosi accertato con questo il reiterato compimento di un reato, potrebbe tradursi soltanto con improbabili negligenze ( dovendo considerare l’anzianità di servizio di quel capo pattuglia ) o con “implicite richieste” a riguardo e per l’unico ipotizzabile fine che non doveva rimaner traccia cartacea di un fatto reato ( ennesimo ) subito dal sottoscritto presso
    il condominio;
    fatto, questo, che in ogni caso ben si va ad “allineare” con le omissioni e/o reticenze di testi a riferire od ammettere i danni subiti dal sottoscritto presso il condominio ( ben documentati e denunciati dal medesimo e praticamente impossibili da non notare da costoro per i motivi spiegati ) e ad accusare la presunta parte offesa Pascale Giuseppe di taluni o talaltri irregolari comportamenti, ma anche con palesi altre irregolarità e/o manipolazioni di Altri poste in essere nel “tirar su” le accuse nei confronti del sottoscritto - “il tutto” volto a far apparire il sottoscritto artefice e non piuttosto vittima dei fatti e la presunta parte offesa Pascale Giuseppe come invece ligia e rispettosa a ogni regola condominiale e comportamentale e di Legge - LA “MOTIVAZIONE” ( ? ) LO “SFASCIO” PUNITIVO DELLA VITA DEL SOTTOSCRITTO E DI INDIRIZZARE L’AUTORITA’ GIUDIZIARIA AD EMETTERE UNA CONDANNA NEI SUOI CONFRONTI;
    141 - nel noto Dispositivo dell’A. G. G. I. P. del Tribunale Ordinario di Roma, dapprima si afferma che le circostanze di rumorosità denunciate dal sottoscritto sono indimostrate ( doc. 141 pag. 4, V° par. ) facendole anche più volte apparire come fossero state immaginate o nate da disturbi psichici, eppur non avendo lo stesso esposto di “draghi e folletti” ma, bensì, di problematiche anche piuttosto solite presso tali ambiti abitativi popolari e poi, nel medesimo Dispositivo, che invece sì esistono ( doc. 141,
    pag. 14, II° paragrafo );
    avendosi pertanto e in realtà accertato che il sottoscritto le rumorosità le ha subite non immaginate, escludendo però dalle specifiche responsabilità la presunta parte offesa Pascale Giuseppe così come segue “… tale dvd però, se da una parte dimostra l’esistenza dei rumori all’interno dell’abitazione del Silvestro, dall’altra non fornisce prova che essi siano prodotti dallo stesso Pascale …”;
    ebbene, non si comprende però perché tale criterio, effettivamente corretto, non sia stato ragionato pur e soprattutto nei confronti del sottoscritto a fronte del fatto che a imputarlo di “rumorosità” non v’è inconfutabile documentazione digitale ma, al contrario, accuse contradditorie e prive di concreto riscontro, pertanto innegabilmente dubbie;
    ( doc. 141 - https://drive.google.com/file/d/1Nx8...ew?usp=sharing )

  6. #46
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    142 - l’allora amministratore del condominio Dr. D’Offizi Claudio - in una unica occasione d’incontro avuto con il sottoscritto presso l’abitazione del medesimo - ammetteva di essere stato letteralmente “tartassato” dal Pascale Giuseppe con continue e pressanti lettere di posta elettronica, con cui questi chiedeva/pretendeva prioritaria attenzione alle proprie problematiche, sin a quando, accertati i fatti, costui ( il D’Offizi ) NON FECE ALTRO CHE SPORGERE IL DOVEROSO ATTO DI DENUNCIA CONTRO IGNOTI ( Dispositivo A.G. G. I. P. del Tribunale Ordinario di Roma - doc. 141, pag. 4, ultimo paragrafo
    e pag. 11, penultimo paragrafo ) - CI SI CHIEDE, HA MENZIONATI PUR I DANNI RAPPRESENTATIGLI
    DAL SOTTOSCRITTO ( ?! ) EBBENE SI SCOMMETTEREBBE SUL “NO” ( ! );
    143 - nel Dispositivo dell’A. G. G. I. P. del Tribunale Ordinario di Roma viene riferito che: “… le prime manifestazioni di alterazione del Silvestro sono avvenute in forma anonima apponendo in ascensore e nell’androne dello stabile, se non addirittura sul suo portone di ingresso, alcuni messaggi scritti su
    pezzi di carta …” ( doc. 141, pag. 15, IV° paragrafo );
    ebbene - premesso che visionati tali “pezzi di carta” ( e fogli A/4 ) questi sono risultati dattiloscritti e privi di firma come anche di qualsivoglia altra segnatura o dicitura idonea a identificarne l’autore nel sottoscritto e non scritti di pugno dallo stesso ( di tutti, costui n’ha sempre respinto la paternità ) - ci si chiede come mai gli sono stati imputati ( ?! ) e non rendendosi conto che su alcuni di questi vi son apposte, addirittura e invece, frasi gravemente offensive e velatamente di minaccia rivoltegli proprio dalla presunta parte offesa Pascale Giuseppe, costui scrivendole e sotto firmandole di pugno SENZA TIMORE O PAURA O TERRORE PER LA PROPRIA “INCOLUMITÀ” - FATTO CHE, COME SPIEGATO ( al punto 119 ) FU DENUNCIATO ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA TRAMITE CARABINIERI DELLA STAZIONE DI ROMA - TALENTI ( doc. 118 e 127 );
    ed ancora riferendo “… si è poi passati a una serie di “dispetti” del Silvestro messi in atto soprattutto nelle ore notturne: forti rumori provocati da oggetti pesanti lasciati cadere a peso morto per terra, colpi dati sui muri portanti del suo piano con ripercussione fino al piano del Pascale, fino ad arrivare a veri e propri atti persecutori quali, ad esempio, apporre uno stuzzicadenti nei tasti del citofono e del campanello” ( doc. 141, pag. 15, penultimo paragrafo );
    ebbene, premettendo ch’allora il sottoscritto domiciliava insieme con la figlia dormendovi nell’unica stanza d’un appartamentino di circa cinquanta metri quadrati ( di cui ai fatti sostanzialmente esposti nel capitolo II° ) - e al contrario della presunta parte offesa Pascale Giuseppe, che proprio a nessuno doveva dar conto di propri comportamenti in quanto single - ci si chiede come si sia potuto credere a tal accusa, ossia di un padre che avrebbe potuto tenere tali comportamenti e nel pieno della notte cagionando la salute propria e della figlia - CONSEGUENZE CHE CERTAMENTE SAREBBERO EMERSE NEL CORSO DELL’INDAGINE SOCIO AMBIENTALE DISPOSTA DAL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI ROMA ( però quasi tutta registrata o videofilmata - di cui all’eloquente documentazione richiamata al capitolo II° - e quindi contrastando eventuali contrarie opinioni/valutazioni ) COME INFATTI NON E’ STATO, MA PROPRIO PERCHE’ INESISTENTI;
    per quanto riguarda i “… veri e propri atti persecutori …” ( di cui l’A.G. G. I. P. del Tribunale Ordinario di Roma ulteriormente parla - doc. 141, pag. 15, penultimo paragrafo ) ebbene, come sopra spiegato questi non sono mai stati posti in essere dal sottoscritto ed anzi proprio egli stesso l’ha subiti ( di cui alla presente esposizione tutta );
    ( doc. 118 - https://drive.google.com/file/d/1wZ5...ew?usp=sharing )
    ( doc. 127 - https://drive.google.com/file/d/1YY6...ew?usp=sharing )
    ( doc. 141 - https://drive.google.com/file/d/1Nx8...ew?usp=sharing )
    144 - nel Dispositivo A. G. G. I. P. del Tribunale Ordinario di Roma ( doc. 141, pag. 18, IV° paragrafo ) si riferisce quanto testé segue: “… più di una volta sono stati interessati dai condomini di Via Genina 10 Carabinieri e Polizia, attraverso i numeri di emergenza 112 e 113, ma nessun intervento è valso a porre fine ai comportamenti squilibrati ed alle minacce di morte indirizzate al Pascale da parte del Silvestro”;
    ebbene, qui è oltremodo evidente che non v’è mai stato un comportamento squilibrato da parte del sottoscritto, in quanto, se fosse stato al contrario, allora, certamente e doverosamente sarebbe stato chiesto sul posto l’intervento di personale medico - 118 ( e non potendo certo “spegnerlo” a proprio piacimento ) - MA CIO’ NON S’E’ INFATTI MAI VERIFICATO e per quanto riguarda invece le minacce di morte ( e così rendendole più gravi e difficilmente ignorabili ) ebbene si sa come sia “molto facile” appiopparle e soprattutto se testimoniate da un cognato ( ! );
    e per maggiore precisione ( eloquente ) gli interventi delle Forze dell’Ordine sono stati quasi sempre richiesti proprio dalla presunta parte offesa Pascale Giuseppe o minimamente dal sottoscritto;

  7. #47
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    145 - su base delle accuse persistentemente e miratamente sproloquiate dalla presunta parte offesa Pascale Giuseppe e da altri, anche e soprattutto presso la Questura di Roma, il sottoscritto fu inviato il 26/04/2013 ( come spiegato nel capitolo I°, punto 44 ) a sottoporsi ad accertamenti psichici presso il III° Settore Sanitario - Ministero dell’Interno CON IRREGOLARITÀ E FRETTOLOSITÀ TALI DA AVERE POI FATTO SOSPETTARE CHE IL TUTTO DOVEVA PROCEDERE DI “PARI PASSO”;
    in tale data, dal di lì Vice Dirigente Medico Dr.ssa Eliana D’Annibali e prima di ogni altro impulso, fu
    manifestata al sottoscritto incredulità e disaccordo per quanto ordinato/le dalla di lì Direttrice Dr.ssa Daniela Zambelli - addirittura a mezzo “nota” intranet e nella circostanza assente presso l’Ufficio - di farlo coattivamente accompagnare presso il “Centro di Neurologia e Psicologia Medica” della Polizia di Stato ( situato in Castro Pretorio - Roma ) OVVERO IRREGOLARMENTE DISPONENDO E PROPRIO COSTEI ( a cui il sottoscritto si era già formalmente relazionato esponendole fatti di cui al capitolo I°, di stretta competenza in quanto evidentemente riflettenti il mobbing e peggio ) UNA SOTTOSPECIE DI TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO O CIO’ CHE COME TALE SAREBBE POI APPARSO ;
    il Vice Dirigente Medico Dr.ssa Eliana D’Annibali recriminava su tale ordine così come segue: “… è un
    atto di forza è un atto che se lo facessero a me con il cavolo che me lo farebbero, se fosse successo a me sarei uscita e sarei andata dai Carabinieri … e l’avrei denunciati …” ( tale circostanza è evincibile dall’ascolto dell’audio 151, dal minuto 18.50 );
    tale assolutamente irregolare disposizione ( l’accompagnamento coatto ) eppure avendo comunque tentato, non fu alla fine eseguita dalla Dr.ssa Eliana D’Annibali - infatti, il sottoscritto, prima avrebbe dovuto essere visto/visitato da un medico, ma in maniera diretta e personale e soltanto a seguito di ciò, contestualmente all’averne eventualmente ravvisato i presupposti, lo stesso medico ne avrebbe potuto disporne l’accompagnamento presso una struttura specialistica - ritenendo comunque costei di disporne l’invio a sottoporsi a visita di natura psichica, il 29/04/2013, nonostante ( ed ancora ) non ve ne fossero i presupposti per avere infatti ammesso, mentre rilevava al sottoscritto la certificazione che egli stesso avrebbe dovuto produrre presso il “Centro di Neurologia e Psicologia Medica” ( doc. 133 ) quanto segue “… NON CI HO MESSO NEANCHE LA DIAGNOSI PERCHE’ FRANCAMENTE NON SO CHE METTERCI” ( circostanza ben evincibile dall’ascolto dell’audio 151, dal minuto 58.45 );
    nel corso di tale iter d’accertamenti psichici - come spiegato e ben documentato nato da irregolarità e nello stesso modo fatto procedere con anche ed addirittura grossolane erroneità ( di cui, del tutto, segnalazione ai vertici gerarchici - doc. 199, rimasta ad oggi senza riscontro alcuno ) - al sottoscritto venne “appioppata” la pertanto quanto meno dubbia diagnosi: “Evidenti aspetti distimici in soggetto con spunti di riferimento” con pratica immediatezza trasmessa all’A. G. G.I.P. del Tribunale Ordinario di Roma, ma molto ben guardandosi dallo esporre anche le “modalità” a mezzo cui questa era stata fatta “nascere”, che l’acquisiva e utilizzava nel procedimento penale in argomento ( Dispositivo A. G. G. I. P. del Tribunale Ordinario di Roma - doc. 141, pag. 29, IV° paragrafo );
    ( doc. 141 - https://drive.google.com/file/d/1Nx8...ew?usp=sharing )
    ( audio 151 - https://drive.google.com/file/d/1bBe...ew?usp=sharing )
    ( doc. 199 - https://drive.google.com/file/d/1eYq...ew?usp=sharing )
    146 - a supporto/avallo dell’accuse venivano anche esposti fatti di presumibile profilo calunnioso nei confronti del sottoscritto, precedentemente esposti dagli Agenti di Polizia Locale di Roma Capitale, Aimo Paola e Moscuzza Francesca ( di cui al Dispositivo dell’A. G. G. I. P. del Tribunale Ordinario di Roma - doc. 141, pag. 12 ) i quali - PUR NON ESSENDO PERSONALE MEDICO EPPUR NON AVENDO RAVVISATO PRESUPPOSTI PER CHIEDERNE L’INTERVENTO - producevano atti con all’interno, tra le altre esposizioni pertanto di dubbia attendibilità, la seguente dichiarazione: “A parere degli scriventi il comportamento del sig. Silvestro meriterebbe una valutazione appropriata da parte di personale medico competente al fine di determinare eventuali patologie psichiatriche”;
    147 - fatti esposti nel presente atto sono stati formalmente rappresentati e documentati all’Avvocato Giorgio Liserre ( 06/3216741 ) difensore del sottoscritto nel procedimento penale in argomento ( con l’Avvocato Gian Marco Pizzicaroli ) che riteneva però di non utilizzarli;
    148 - comunque certo dell’importanza dei fatti esposti - in quanto idonei a evidenziare nel maggior
    dettaglio il “perché” e “per come” di tutto, ma soprattutto come “potrebbero” essere nate le odierne accuse, nonché le gravissime scorrettezze e la reale personalità della presunta parte offesa Pascale Giuseppe, come anche l’eppure palesi mendacità, contraddizioni e omissioni dei testi e non soltanto e, pertanto, a riprova, la non colpevolezza del sottoscritto - O REO SOLTANTO DI ESSERE STATO, IN RARE CIRCOSTANZE, IMPOSSIBILITATO AD IGNORARE LE PRESSANTI PROVOCAZIONI E MOLESTIE SISTEMATICAMENTE POSTE IN ESSERE DA COSTUI, MA MAI PERO’ COMMETTENDO QUANTO LO STESSO GLI HA POI IMPUTATO ED ADDIRITTURA PRESSO UFFICI DELLA QUESTURA DI ROMA OVE, SIN AD ALCUNI GIORNI PRIMA ( per decenni - di cui al soprastante capitolo I° ) LO STESSO AVEVA DOVUTO SUBIRE E TOLLERARE GRAVISSIME VESSAZIONI, DELLE QUALI FECE ANCHE ESPOSIZIONE ALL’A.G. E L’ULTIMA PROPRIO DUE MESI PRIMA L’ISTAURAZIONE DELL’ODIERNO PROCEDIMENTO PENALE PER “STALKING”, M’ADDIRITTURA, QUALE SINGOLARE COINCIDENZA, PROPRI’ANCHE PER FATTI DI “STALKING” ( doc. 219 ) - questi sono stati pertanto prodotti dal sottoscritto, in Udienza, ai sensi dell’Art. 507 c. p. p., di iniziativa non comunicata alla propria difesa per averli costoro e sino ad allora, ignorati o non debitamente trattati in Giudizio - CREANDO “MUTO SCOMPIGLIO” IN AULA, A SEGUITO DEL QUALE SIA LA DIFESA SIA L’ACCUSA ( dietro imput di quest’ultima ) PROCEDETTERO A CONSULTARSI PER ALCUNI MINUTI AL DI FUORI DELL’AULA;
    ( doc. 219 - https://drive.google.com/file/d/1tNv...ew?usp=sharing )

  8. #48
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    149 - poco prima del “fin troppo breve” esame del sottoscritto in qualità di imputato, da una piccola busta ( di color giallo ) estratta dal fascicolo, venne rilevato dalla Corte il dvd CH’AVREBBE DOVUTO CORRISPONDERE A QUELLO PRECEDENTEMENTE PRODOTTO DAL SOTTOSCRITTO, CONTENENTE ( in formati digitali ) LE INCONFUTABILI PROVE DI MENDACITA’ ED ARTE FATTEZZE ACCUSATORIE PRODOTTE SOPRATTUTTO DALLA PRESUNTA PARTE OFFESA PASCALE GIUSEPPE;
    EBBENE VENNE ESTRATTO IL DVD SBAGLIATO, OSSIA NON CONTENENTE QUANTO DETTO CHE IL SOTTOSCRITTO SI ERA PREFISSATO DI EVIDENZIARE ALLA CORTE;
    A NULLA VALSE FAR LI’ PER LI’ APERTAMENTE PRESENTE L’ERRORE - IN MERITO AL FATTO DIFESA PRATICAMENTE MUTA;
    VEDENDOSI QUINDI COSTRETTO, IL SOTTOSCRITTO, A RIORGANIZZARSI IN POCHISSIMI MINUTI E
    A UTILIZZARE IL FIN TROPPO POCO E IRRILEVANTE CHE IN QUEST’ERA CONTENUTO, PER ALTRO,
    ASCOLTANDO ANCHE IL PROPRIO AVVOCATO ( OVVERO LA PROPRIA DIFESA ) CHE, IL PIU’ DELLE VOLTE IN CUI SUBENTRAVA, ARRINGAVA FATTI PER LO PIU’ ININFLUENTI E VOLTI A EVIDENZIARE ALLA CORTE UNO STATO DI STRESS REATTIVO DEL SOTTOSCRITTO ( A TRATTI COMPOSTAMENTE
    PIANGENTE );
    TALI FATTI E OGNI ALTRO DICHIARATO DAL SOTTOSCRITTO COME VERIFICATOSI IN UDIENZA MA NON RISCONTRABILE IN TRASCRIZIONE, SI POTRANNO EVINCERE DALL’ASCOLTO DEL RELATIVO AUDIO;
    150 - in “forza” di tali strampalate e deliranti accuse e, pertanto, oggettivamente non comprovate ( o validamente ma ciò poco o nulla sembra avere contato ) e di tale assolutamente irregolare diagnosi psichiatrica - il tutto “operato” presso ambiti Polizia di Stato - indicandosi il sottoscritto alla pari d’un soggetto psichicamente disturbato oltre che avvezzo a biechi atti seriali di criminosità E PERTANTO, A TUTTI GLI EFFETTI, SOCIALMENTE PERICOLOSO;
    151 - come detto, quanto di cui ai contenuti del Dispositivo dell’A. G. G. I. P. del Tribunale Ordinario di Roma ( doc. 141 ) non è “frutto” di una indagine vera e propria, ma, bensì, di una mera raccolta di informazioni “operata” da personale della Sq. Mobile della Questura di Roma - fatto pure ammesso in Udienza dall’Ispettore della Polizia di Stato “De Napoli” - al cui Ufficio fu rilasciata delega dall’A.G. pure non potendosi non essere a conoscenza degli atti di denuncia prodotti dal sottoscritto proprio avverso personale e Vertici ivi prestanti servizio e pertanto d’un “clima” evidentemente non idoneo a garantire il sereno svolgimento del delicato incarico;
    ( doc. 141 - https://drive.google.com/file/d/1Nx8...ew?usp=sharing )
    152 - dal Giudice del Tribunale Ordinario di Roma, titolare del procedimento penale per “Stalking” in argomento, furono disposti accertamenti psichiatrici nei confronti del sottoscritto delegati al Medico Psichiatra Dr. Antonio Coppotelli, il quale, a seguito di proprie indagini, concluse come da relazione allegata ( doc. 135 ) per la sì capacità del sottoscritto d’intendere e volere all’epoca dei “fatti” ( che lo stesso ribadisce ancora di non avere posto in essere ) SMENTENDO IN UDIENZA LA PERICOLOSITA’ SOCIALE DI CUI LO STESSO ERA STATO FATTO PORTATORE, ma, pur essendo stato reso edotto dei fatti e in particolare di cui sopra al capitolo I° ( in quanto alla base di tutto ) questi vennero per nulla o fin troppo marginalmente rilevati;
    la squadra difensiva del sottoscritto ritenne di non proporre opposizione avverso tali determinazioni di sottoporlo ad accertamenti psichiatrici pur essendovene più che ampi presupposti;
    ( doc. 135 - https://drive.google.com/file/d/1bFF...ew?usp=sharing )
    153 - il 28/9/2018 il Giudice monocratico del Tribunale Ordinario di Roma Dr.ssa Paola Della Vecchia
    condannava il sottoscritto ad otto mesi di reclusione, con pena sospesa sì, ma condizionatamente al pagamento di 20.000,00 Euro di risarcimento in favore dalla presunta parte offesa Pascale Giuseppe, nonché di 4.000,00 Euro di spese processuali, ovvero nell’evidente o intuibile situazione generale ed economica del medesimo, con tale Sentenza che non potrà che tradursi con il carcere praticamente prossimo;
    l’Appello ( ? ) già prodotto dall’Avvocato Giorgio Liserre.
    ***
    QUESTA INUSITATA SITUAZIONE DI AVVERSITA’ GENERALE ERA GIA’ STATA PREANNUNCIATA NEL 2006 ( doc. 114 ) DALL’EX COMPAGNA DI VITA DEL SOTTOSCRITTO ( la Jovanovic Sanja, mamma della prima figlia Rebecca ) SUCCESSIVAMENTE A UN ATTO DI ESPOSTO CHE LO STESSO DOVETTE PRODURRE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA ( alla fine del doc. 114 ) NEI CONFRONTI DELLA PERSONA CON LA QUALE COSTEI AVREBBE AVUTO UNA RELAZIONE ( ovviamente per ben altri motivi ) IL FUNZIONARIO DEL MINISTERO PER GLI AFFARI CON L’ESTERO DR. LUIGI MUNNO E ALL’ARTICOLO DI CRONACA ( uscito sul quotidiano “Il Tempo” ) TITOLATO “MOLESTIE SESSUALI IN QUESTURA, LUI DENUNCIA LEI” ( doc. 33 e 34 ).
    ( doc. 214 - https://drive.google.com/file/d/1HXO...ew?usp=sharing )
    ( doc. da 1 a 106 - https://drive.google.com/file/d/1mDL...ew?usp=sharing )
    ---

  9. #49
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    CONCLUSIONI
    Ho sempre fatto il mio dovere di uomo, padre e poliziotto senza mai considerare chi avessi di fronte e nella mia vita, pur con il mio carattere, non ho mai tenuto, in nessuna circostanza, comportamenti censurabili o di natura psicopatologica ( ! );
    ho sempre affrontato ogni situazione nel rispetto delle regole e con le mie forze - ma adesso basta, veramente basta;
    perché quest’evidentemente anomala situazione di generale avversità e sin dove si vuol arrivare ( ? ) ma soprattutto che cos’altro potrebbe tentarsi pur di non ammettere errori e colpe ( ? ) ULTERIORI ACCUSE ( ? ) UN TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO ( ? ) UNA MASCHERA DI FERRO PER POI ESSERE GETTATO IN UNA SEGRETA ( ? );
    ad oggi non ho di che vivere e riesco a mangiare ( ebbene sì ) soltanto grazie alla mia seconda figlia Mirella Greta ed a chi come può mi sta aiutando, tra cui Don Stefano Meloni ( 349/4220747 ) e Suor Ortensia ( 340/1534138 );
    quando al compimento dei 21 anni Mirella Greta uscirà dalla casa famiglia di cosa vivremo entrambi ( ? ) con un padre senza lavoro, come farò a pagarle i studi e quant’altro occorresse a entrambi ( ? ).
    CHIEDO
    INNANZITUTTO SOSTEGNO E CONDIVISIONE DELLA PRESENTE SITUAZIONE, POI assistenza legale amministrativa per ottenere il reintegro nel - MIO - posto di lavoro in Polizia di Stato, di cui ricorso pendente presso il T.A.R. del Lazio; un risarcimento economico per i gravi danni subiti ed altresì, che venga istaurato un procedimento penale che accerti i soprastanti fatti per procedere all’esemplare punizione di tutti i responsabili;
    nel frattempo un lavoro in Roma.

    Grazie a tutti. Con Cordialità e Affetto.

    ( ex ) Assistente Capo della Polizia di Stato Silvestro Giuseppe
    ( https://drive.google.com/file/d/1yPH...ew?usp=sharing )

  10. #50
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    Salve amici,

    sto bene e "agguerrito"
    Vi aggiornerò prossimamente di ciò che produrrà il nuovo avvocato ( speriamo che almeno questo riesca a fare il suo !! ).
    Abbraccione.

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